In questi giorni sto occupando i rarissimi slot liberi della mia mente con la domanda in oggetto. La programmazione genetica (da non confondere con gli algoritmi genetici) ossia la realizzazione di programmi operata da altri programmi, porta evolutivamente ad ottenere, dopo un certo numero di generazioni, programmi distinguibili in due o più sessi?

Imponendo pochi vincoli iniziali, tra cui il più importante è la necessità che due programmi genetici debbano scrivere ciascuno il 50% del codice del “programma figlio”, l’evoluzione di un ipotetico macro-sistema nel quale questi programmi possano vivere per N generazioni può portare alla delineazione di caratteristiche simili per gruppi con specializzazioni struttural-genetiche equiparabili alla distinzione dei sessi negli animali (e quindi anche negli esseri umani)?

Sarebbe interessante indagare sull’argomento…

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Comments

wOPr on 24 dicembre, 2007 at 23:35 #

Uhm.. pensavo di essere di essere l’unico ad avere dubbi di ripercussioni esistenziali, che non fossero inerenti a chi fosse nato prima: se l’uovo o la gallina!
Bene bene… come avrai penso notato, l’ho letto alcune volte questo post, ma tutte le volte che lo rileggo per fare un controllo sulla coerenza della mia risposta, mi perdo! Mi vengono in mente cose a cui non avevo pensato e mi fermo a riflettere.
E’ inevitabile che si crei una ricorsione in alcune risposte/domande… se per rompere un deadlock bisogna troncare una dipendenza, ebbene, il problema è che non ne trovo: il fatto del “sesso” dei programmi di N generazioni future sembrava una cosa semplice, quasi ironica: ma piu ci penso e piu mi rendo conto che sia possibile. Non tanto “sesso” a livello umano, ma probabilmente si potrebbe descrivere una nuova definizione, dettata dal gene ereditato dal programma generatore piu che da regole rigide su cosa è maschio e cosa femmina.
Ho passato alcuni giorni a rifletterci, e passerò anche i seguenti a macinare su questa incognita, in fin dei conti è decisamente meglio che guardare le pareti del “buco” nel quale vivo ;)! Buona serata


BackDream on 25 dicembre, 2007 at 10:38 #

Già, è un argomento multisfaccettato che, ogni volta che lo si guarda, assume contorni differenti. Per questo, come ho scritto nel post stesso, credo che sia interessante indagare in merito.
Concordo che la distinzione finale potrebbe non ricadere nell’ambito “umano” dei due sessi, chi lo sa (?), potrebbero rivelarsi più sessi distinti, ossia più tipologie caratteristiche riconducibili a contorni genetici simili all’interno di una stessa tipologia…
Ma oggi ho deciso di rimandare queste elucubrazioni a domani e di limitarmi ad augurare a tutti Buon Natale!


wOPr on 25 dicembre, 2007 at 15:41 #

Secondo me siamo trroppo vincolati dal concetto umano delle caratteristiche che contraddistinguono un essere vivente, umano o mammifero in generale che sia. Per me non ci saranno “sessi”, è troppo umana come descrizione. In fin dei conti le funzioni riproduttive di questi programmi generatori le scriviamo noi, quindi non hanno una caratteristica intrinseca che contraddistingue una parte dall’altra.
Cosa genera cosa (e quindi di quale fantomatico sesso) lo decide il programmatore padre, che scrive la prima generazione.
Per me la soluzione è esponenziale, perche se è vero che ogni programmatore scrive il suo programma padre/madre con le sue specifiche, e N si accoppia con M, il figlio avrà NM caratteristiche, e quando un giorno si unirà con O le sue caratteristiche saranno l’unione di tutte quelle specifiche NMO “proprietarie” che ogni coder ha deciso di implementare come caratteristiche descrittive del sesso del programma che ha scritto.
Per questo secondo me è difficile trovare una risposta al tuo dubbio: non ci sono risposte alla tua domanda, o piu precisamente non ce n’è una sola. Cosa ne pensi?
Buon anno e passa una buona giornata con i tuoi cari :)


BackDream on 26 dicembre, 2007 at 10:48 #

Prendiamo in considerazione anche il fatto che le funzioni di “generazione figli” sono scritte da uomini solo alla prima generazione, i programmi figli sono interamente scritti dai programmi padri e le funzioni di generazione contengono codice “casualmente organizzato” proveniente da entrambi i genitori.
Se si lasciano le cose abbastanza al caso, prima o poi se ne perde il controllo. Ecco, quello è il momento che mi interesserebbe analizzare. :)


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