In questi giorni sento (e leggo) un’infinità di sciocchezze sulla visita annullata dal pontefice presso l’Università “Sapienza” di Roma… in particolare la sciocchezza più grossa riguarda il fatto che in un paese civile tutti devono avere il diritto di esprimere le proprie opinioni e che deve prevalere sempre un sano e rispettoso confronto.

Ora, io sono d’accordo che indire sit-in, addobbare indegnamente la Minerva, proclamare slogan anticlericali (etc etc) non sia stata certo una cosa intelligente né tantomeno civile.

Ma posso dare torto ai manifestanti solo nel metodo, non nell’idea di fondo.

Un’alternativa assai migliore sarebbe stata proporre la seguente soluzione: il Papa è ben accetto alla Sapienza e saremo lieti di ascoltare le sue posizioni nella misura in cui a uno dei suoi scienziati-oppositori venga data la possibilità di andare a parlare in Vaticano esprimendo posizioni opposte e ad entrambi gli avvenimenti venga data la medesima risonanza mediatica.

Se è vero quello che proprio la Chiesa sostiene, ossia che davanti a Dio abbiamo tutti diritto ad un trattamento equivalente (spesso questo concetto viene distorto con “siamo tutti uguali”), allora perchè rifiutare la lezione di Dio e tributare al Papa un trattamento privilegiato rispetto a qualunque altra persona?

Quindi io desidero ascoltare ciò che ha da dire il Papa e allo stesso modo desidero ascoltare le posizioni opposte. E a entrambi i filoni di pensiero dovrebbe essere dato lo stesso spazio mediatico, lo stesso tempo nei telegiornali e così via…

Questo mi sembra un trattamento equo e paritetico, che tiene lontane le polemiche e le inutili (e, per certi versi, deplorevoli) manifestazioni di questi giorni, al contempo garantendo pari trattamento per chiunque abbia idee da esprimere.

    Read More   
Post a Comment
Name:
Email:
Website:
Comments: