Vita da sistemista. Classico intervento facile, installare un nuovo server Windows e copiarci sopra i dati del vecchio server Linux. Ma, come nella migliore tradizione, ecco che sul vecchio server (contrariamente alle attese) non c’è Samba e non è prudente installarlo per via delle troppe dipendenze incrociate su cui dipendono altri servizi cruciali che dovranno restare in essere. L’NFS non va, per l’FTP stesso discorso del Samba. L’unica cosa che sembra andare è l’SCP, ma nonostante non ci siano limiti imposti, non supera i 1.2 Mb/sec e spesso si interrompe da solo. E dobbiamo trasferire 40 Gb!

E’ a quel punto che il mio amico Carlo se ne esce con un mitico “Era prevedibile che ci avremmo messo più del previsto”.

Il che riassume in un’unica frase l’intera vita di un sistemista. Grande Carlo!

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Comments

wOPr on 17 marzo, 2008 at 03:19 #

Sono gli imprevisti a migliorarci :)

“Si preferisce scrivere per otto giorni che una cosa è impossibile, piuttosto che dedicare un’ora di studio per convincersi che essa è.”
[J. Bouchers de Perthes]


BackDream on 17 marzo, 2008 at 09:20 #

Hahaha, giusto! :)


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