Il mitico Pippo dice che la qualità non viene premiata. Qualità? Uhm… qualità… storicamente alcune tra le più belle canzoni italiane si sono piazzate agli ultimi posti del festival o addirittura non sono nemmeno state ammesse.
Qui la questione è che chi organizza non la sa nemmeno riconoscere la qualità, forse nemmeno sa cosa sia. Altrimenti non si spiega il fenomeno di cui sopra.
E la cosa non è limitata solo al celebre evento musicale, mi pare che l’immensa incapacità di riconoscere il talento sia ormai endemica nella nostra nazione. Gli artisti italiani diventano famosi all’estero, gli studiosi italiani più dotati e intelligenti vanno a lavorare all’estero (la famosa fuga dei cervelli, fuga con la “u”), e così via.
Intanto che noi stiamo qui a lodare e osannare il “già fatto” e il “già visto”, illustri ed esimi compatrioti si fanno largo in altre nazioni. L’Italia e gli italiani si riservano poi il diritto di adorarli in seguito, quando saranno già consacrati a livello internazionale.
Ma svegliamoci! Diamo loro spazio finchè sono qui! Se li facciamo scappare quelli non vanno a fare il blasone del genio italiano in terra straniera, semmai vanno ad accrescere la vergogna della nostra nazione che regolarmente riesce a perdere i propri figli più dotati.
Esatto! La penso esattamente così anch’io! Fanno tanto i fiki, la menano tanto col made in Italy ma non riescono a riconoscere la qualità delle persone nemmeno se gliela ficchi negli occhi! che amarezza….
Eh gia… siamo sempre i soliti Italiani: finche non accade il fatto non ce ne preoccupiamo. Quando poi il tal artista/genio fa carriera all’estero riconosciamo la natività Italiana. Viviamo sugli allori del “made in Italy” come dice Monimix. Penso che questo discorso si possa ricollegare a quel post di 9 o piu commenti fatto qualche mese fa Backdream, ricordi? Quello “sull’italiucola” (come hai ben definito te) che non valorizza le proprie risorse.
Poi parlano di “fuga di cervelli”: secondo me gli unici cervelli che sono fuggiti davvero –ammesso che ci siano mai stai– sono quelli di quelle persone che avrebbero dovuto valorizzare i geni Italiani e non l’hanno fatto!
Sono cosi giovane, ma gia cosi stufo di certe politiche conservatrici, che quasi mi chiedo a volte se sono gia esistito in un’altra vita in questa Italia :p Chissà se mai riuscirò a muovermi da qui…
PS: Guarito?
Hey grazie wOPr, era un po’ che non ti si vedeva da queste parti, mi fa piacere leggerti nuovamente! Sì sì grazie, ora sto molto meglio e la gola è quasi a posto.
Ogni tanto torno su questo argomento, non per accanimento, ma perchè spesso e continuamente accadono cose attorno a me che mi ricordano che passa il tempo ma la mentalità non cambia di un milionesimo di punto percentuale.
Che amarezza!
grazie del cordial bentornato! Eh gia.. era un pò di tempo che non passavo di qui: sto cercando casa ed è peggio che cercare lavoro! Anch’io di recente mi sono preso una semi-tonsillite, sono questi repentini cambiamenti climatici. L’altra settimana quasi nevicava, e ora ci sono giornate anche con 25-27°C… dove andremo a finire di questo passo!
Ti capisco molto bene: anche a me danno fastidio queste cose. Siamo Italiani conservatori, e penso che non cambieremo molto facilmente, ne tanto meno in breve tempo. Io noto questo aspetto soprattutto con la tecnologia (aspetto con cui sono piu a stretto contatto): ci sono oggetti che negli altri paesi trovi normalmente nel media store sotto casa, e che qui devi comprare online, perche non rientrano nella fascia media di mercato.
La tecnologia attuale europea è molto piu avanzata della nostra, siamo rimasti indietro, perche legati ai vecchi telefoni analogici (alcuni hanno ancora quelli ad impulsi, pensa un pò), i documenti cartacei, e quelle usanze che si sono sempre tenute. Cosi come dicevo nel post di prima: le cose si fanno cosi, perche “si sono sempre fatte cosi”.
Non andando molto distante: in UK hanno la fibra ottica in tutte le strade, e quando allacci la linea telefonica allacciano anche la fibra ottica di default, con modem a corredo “senza canone”. Qui per avere la fibra devi abitare in una città ben fornita, dove spesso non tutte le parti di questa sono ancora fornite di tali infrastrutture. Il nocciolo di questa discussione è l’antiprogressismo e l’atteggiamento conservatore di ogni italiano medio che non vuole a tutti i costi cambiare le sue belle e buone (a dir suo ovviamente) abitudini!
Io in tutto questo non mi riconosco, e andrei senza problemi a vivere in Svezia o Finlandia dove certe cose nemmeno le incontrano negl’incubi la notte. Alcuni concetti base di civiltà e progressismo li hanno da anni, quando da noi invece, ogni tanto escono su qualche quotidiano online come “novità“, che figure che ci facciamo.
L’unica soluzione è lasciarli bollire nel loro brodo e arrangiarsi… “chi fa da se fa per tre” questo è il mio motto!
Concordo al 101%. Ti vedo determinato, sono certo che ce la farai!