E’ di pochi minuti fa la notizia che una giovane savonese ha improvvisamente lasciato il suo fidanzato e si è rinchiusa nel convento di Cassino con l’intenzione di farsi suora.
Rifletto. Ti fai suora perchè è tua intenzione dedicare la vita a Dio e al prossimo: tuo principale e sostanziale obiettivo di vita è fare del bene agli altri.
E cominci facendo soffrire come un cane il tuo fidanzato, colui che più d’ogni altra persona ti ama e ha deciso di dedicare la sua vita a te. Bell’inizio di carriera! Complimenti!
E’ l’ennesima conseguenza delle regole assurde e contro natura che la chiesa cattolica impone a chi, più o meno liberamente, decide di seguirla.
Sono disgustato.
Ora… un minimo di conoscenza della Bibbia ce l’ho, e se proprio una persona è intenzionata a dare al sua vita a Dio, l’ultima cosa che deve fare è chiudersi in un convento. Per non parlare del fatto che come hai giustamente fatto notare: la prima cosa che fa con questa scelta è fare del male a qualcuno che l’ama.
La chiesa Cattolica ha fatto un sacco di castelli in aria su un sacco di punti di fede, cose che non esistono… Giovanni Battista, uno tra i piu conosciuti personaggi della Bibbia, andava in giro a predicare il Vangelo tra le persone.. altro che vita di monastero!!
Mi chiedo se la scelta di questa ragazza sia stata fatta coscentemente e coerentemente con cio che dice, e per i motivi che dice di aver avuto. In questo contesto quoto pienamente la tua affermazione: “regole assurde e contro natura che la chiesa cattolica impone” sottolineando **impone** dal momento che non sono scritte nemmeno sul testo sacro che dicono di seguire.
Fa molto pensare che fino ai primi del ‘900 non era permesso per i credenti Cattolici (per quelli che sapessero leggere) avere una Bibbia e leggerla: era un testo dei soli membri clericali… chissà come mai non volevano che avessero il testo sacro da cui discendeva il loro “credo”.
Tornando al discorso principale: se uno fa una scelta, sopratutto se radicale come nel caso di questa ragazza, si presuppone che siano stati valutati gli obiettivi, ma in particolar modo le motivazioni! Se nella Bibbia viene detto esattamente il contrario, su cosa basi le tue scelte allora?
Anzitutto permettimi di darti il bentornato sul mio blog, caro wOPr… noto nuovamente che tu sei l’unico che ha il coraggio di commentare i miei post, specialmente quelli più spinosi, quelli su cui, dandomi ragione, ci si espone poi alle critiche degli auto-proclamati “ben pensanti”.
Ecco quindi perchè mi sento di ringraziarti sentitamente e con tutto il cuore. GRAZIE!
Grazie del bentornato, BackDream
mi piace leggere e argomentare i tuoi post, perche li trovo stimolanti, non meno di quanto trovi stimolante, trovare persone che la pensano molto diversamente da me.
Probabilmente, ora, si sta sviluppando in te la fobia di postare, per il terrore di tessere discussioni a carattere esistenziale, sul perche topolino e topolina non si siano mai sposati! Tuttavia non sai quanto sia andato avanti a pensare all’idea della simulazione dei sessi nei programmi ;). Per non parlare della discussione imbastita con il mio coinquilino riguardo questo post: nelle 3 ore di discussione (terminata tra l’altro alle 5.00 am) sono emersi aspetti interessanti che hanno toccato orbite davvero molto distanti tra loro, tra cui una possibile conclusione che affermerebbe che alcune persone non hanno la capacità di analizzare le situazioni distaccando la cultura e l’ambiente circostante fino ad allora assimilate, dall’analisi. I risultati di queste analisi sarebbero scelte differenti basate non piu solo su un vero processo di ragionamento (merito quindi della nostra intelligenza) ma scelte date dal prodotto di processo_ragionamento*fattori_esterni. Sembra una conclusione semplicistica, ma personalmente non vedo la difficoltà di differenziare gli input, come valida giustificazione di scelte piu o meno sbagliate, sopratutto quando le future ripercussioni potrebbero ricadere su altre persone (magari a noi care), vedi il passato post su “cosa sia bene e male”. Ritengo che tutti abbiamo un’intelligenza (tranne alcune eccezioni), e il fatto che non siamo capaci di sfruttare tale potenziale non sia colpa da addebitare “al caso”. Una semplicistica scusa, per la pigrizia nel voler comprendere a fondo le proprie scelte, e sopratutto le future ripercussioni di esse.
Probabilmente la penso cosi perche sono una persona che simula moltissimo, e tendo a farmi 1000 pensieri per ogni decisione, e perche lo faccio io non significa che sia giusto… tuttavia penso che non ci sia nulla di sbagliato nel voler capire il “perche” delle cose no?
Basta vah… vo’ a deframmentare /dev/brain :p
Grazie, grazie, grazie.
Quando indosso un altro cappello, sono solito dire che la cultura è un’arma a doppio taglio. Alcuni la assimilano e la utilizzano, altri (la quasi-totalità) ne diventano schiavi. E’ molto più facile vivere una vita da schiavi intellettuali piuttosto che sforzarsi di avere dubbi. Perchè se si hanno dubbi, poi bisogna ragionarci…
Sul fatto che posto meno spesso hai ragione e hai centrato anche uno dei motivi per cui mi comporto così. L’altro motivo è che, banalmente, ho meno tempo di prima perchè ho ulteriormente allargato lo spettro dei progetti che sto seguendo.
Sono certo che avrai deframmentato /dev/brain in nottata, quindi ti auguro buona giornata!