Che dire ancora su questo povero paese, da sempre nelle mani di biechi e torvi amministratori?
Da un lato abbiamo una magistratura che sconta la pena a uno stupratore assassino considerando come attenuante il fatto che la donna ha tentato di difendersi (caso Giovanna Reggiani).
Dall’altro lato abbiamo un presidente del consiglio che prende la palla al balzo e annuncia la riforma della giustizia, il che sarebbe anche giusto se non ne avesse approfittato per buttarci dentro anche provvedimenti tesi a limitare le intercettazioni. E invece siamo alle solite, sfrutta una cosa che realmente va fatta (la riforma di questa giustizia marcia) per cacciare giù nella gola degli italiani l’ennesima legge ad-personam per salvare il suo culetto e quello dei suoi amici.
Dall’altro lato abbiamo una sinistra che, oltre ad essere completamente allo sbando, è totalmente priva di qualsivoglia credibilità in quanto degna erede di quel Prodi che prima di chiunque altro ha legalizzato l’insolvenza dello stato nei confronti dei suoi fornitori. In pratica lo stato può decidere di pagare certi fornitori quando vuole (grazie Prodi!) e non importa se nel frattempo quelli muoiono di fame o falliscono. L’importante è che prendano lo stipendio i dipendenti statali, non chi allo stato fornisce beni o servizi.
Ogni alternativa è stata spazzata via e - tutto sommato - non ci si può nemmeno lamentare in quanto gli “altri” avevano tutti posizioni troppo estremiste, troppo a favore di specifici sottoinsiemi della popolazione.
La domanda è: chi ci resta? In chi possiamo avere ancora fiducia per il futuro? Nessuno, dico NESSUNO di coloro che sono eleggibili oggi mi rappresenta. E io non voglio essere governato da nessuno di loro!
Complimenti, bel successo! Anche io me ne andrò da questo paese di merda! E spero che lo facciano in tanti! Viva la fuga dei cervelli! Quelli di chi fa politica (di qualunque schieramento) son già scappati da tempo…
E anche questo strano anno è giunto al termine, ma prima di concludersi (come ogni anno del resto) ci regala il giorno di Natale, festa che i cristiani sentono fortemente anche se è stata mutuata e riadattata da religioni precedenti.
Per “festeggiare” quindi ho deciso di cambiare il tema al mio blog. Ecco quindi la nuova veste grafica, incentrata su uno dei miei colori preferiti: l’arancione.
Buona lettura e… AUGURI A TUTTI PER UN 2009 MIGLIORE!
In questi giorni sono capitato su un sito interessante: www.godisimaginary.com. Gli autori del sito effettuano un esame attento di alcuni passaggi salienti delle sacre scritture cristiane, mettendone in evidenza le contraddizioni e le assurdità e - secondo loro - dimostrando l’inesistenza di Dio.
In realtà a mio avviso, sebbene il metodo adottato mi piaccia moltissimo, eccedono nella conclusione. Infatti il fatto di riuscire a “smontare” la Bibbia (cosa peraltro semplicissima per qualsiasi persona dotata di un minimo di intelligenza) non significa aver dimostrato che Dio non esiste, significa solo aver dimostrato che la Bibba è inesatta.
Ok, ciò è abbondantemente sufficiente a distruggere la fede cristiana in quando si dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio che i cristiani credono in un dio perfetto e infallibile che ha ispirato libri perfetti (dottrina dell’inerranza) che, chissà come, contengono una miriade di inesattezze, anacronismi, assurdità, contraddizioni e via dicendo.
Gli autori di GodIsImaginary, quindi, mi trovano d’accordo su tutto ad eccezione della conclusione finale. Non ritengo infatti dimostrabile nè che Dio esista nè che Dio non esista. Avrebbero potuto semplicemente limitarsi ad affermare che uno specifico Dio (quello dei cristiani) non può esistere; quantomeno non così come descritto nella Bibbia.
Detto questo… io non lo so se un dio esiste o no. Per il momento quindi evito di fare affermazioni non supportate da prove tipo “dio esiste” oppure “dio non esiste”; in certi casi credo che un dignitoso “non lo so” sia un atteggiamento migliore rispetto all’arrampicata di specchi tipica di chi vuole a tutti i costi convincere gli altri del proprio credo.
Molto probabilmente tra poco sarà disponibile anche in italia la pillola Ru486 che, a dispetto del nome che a noi informatici ricorda fin troppo una vecchia famiglia di microprocessori, è uno strumento mediante il quale è possibile effettuare un aborto senza intervento chirurgico.
Ovviamente il Vaticano ha già scagliato tutte le sue maledizioni contro questo nuovo strumento del demonio; in questi giorni ho letto, da parte di vari esponenti della Santa Sede, dichiarazioni come le seguenti:
Ora, su un argomento così delicato, è facile portare la gente dalla propria parte se ci si nasconde dietro il dito della difesa della vita. Ma proviamo a immaginare scenari diversi, dico io, mostriamo alla gente anche gli altri lati di questa multisfaccettata medaglia!
Pensiamo per esempio al balordo di turno (criminale, drogato, sieropositivo, quello che volete) che violenta una donna. Come risultato di quella violenza, la donna resta incinta. Ci sono elevatissime, pressochè totali, probabilità che quella donna odierà quel bambino se dovesse nascere. E allora perchè farle subire quella violenza ogni giorno della sua vita futura? Perchè farne pagare le conseguenze al bambino quando si potrebbe intervenire nel momento in cui è ancora un agglomerato di cellule della madre (e non certo una vita autonoma)?
Ora i cattolici fondamentalisti faranno a gara a ricordarmi i vari passaggi della bibbia che parlano del piano di Dio riguardo la vita umana:
Il concetto è che, secondo i Cristiani, è Dio a decidere la tua nascita, la tua morte e tutti i giorni in mezzo.
Ma riflettiamoci! Se così fosse allora il violentatore di cui sopra sarebbe giustificato da Dio, perchè Dio aveva deciso quando e come quella donna avrebbe dovuto restare incinta!
Allo stesso modo sarebbe giustificata da Dio anche la donna che abortisce perchè anche quell’aborto sarebbe la fine della vita di un bambino così come prevista e voluta da Dio che, già prima della nascita, conosce e determina tutta la durata della vita di ogni individuo.
Quindi anche gli assassini sono giustificati da Dio perchè la fine della vita delle loro vittime era stata prevista da Dio per quel giorno e in quel modo.
Oppure sono falsi i presupposti di inerranza su cui i cattolici tanto insistono per giustificare il fatto di avere tutte quelle indimostrabili certezze, senza capire che l’unico modo di dimostrarsi intelligenti è mettere costantemente in dubbio ciò in cui si crede.