Molto probabilmente tra poco sarà disponibile anche in italia la pillola Ru486 che, a dispetto del nome che a noi informatici ricorda fin troppo una vecchia famiglia di microprocessori, è uno strumento mediante il quale è possibile effettuare un aborto senza intervento chirurgico.

Ovviamente il Vaticano ha già scagliato tutte le sue maledizioni contro questo nuovo strumento del demonio; in questi giorni ho letto, da parte di vari esponenti della Santa Sede, dichiarazioni come le seguenti:

  1. Capiamo la difficoltà di una ragazza incinta suo malgrado. Ma il dramma maggiore è uccidere un innocente.
  2. La Ru486 non è innocente per la salute delle donne.
  3. La Ru486 va condannata a causa della sua intenzionalità abortiva.
  4. E così via…

Ora, su un argomento così delicato, è facile portare la gente dalla propria parte se ci si nasconde dietro il dito della difesa della vita. Ma proviamo a immaginare scenari diversi, dico io, mostriamo alla gente anche gli altri lati di questa multisfaccettata medaglia!

Pensiamo per esempio al balordo di turno (criminale, drogato, sieropositivo, quello che volete) che violenta una donna. Come risultato di quella violenza, la donna resta incinta. Ci sono elevatissime, pressochè totali, probabilità che quella donna odierà quel bambino se dovesse nascere. E allora perchè farle subire quella violenza ogni giorno della sua vita futura? Perchè farne pagare le conseguenze al bambino quando si potrebbe intervenire nel momento in cui è ancora un agglomerato di cellule della madre (e non certo una vita autonoma)?

Ora i cattolici fondamentalisti faranno a gara a ricordarmi i vari passaggi della bibbia che parlano del piano di Dio riguardo la vita umana:

  • Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. [Salmi 139:13]
  • Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era scritto nel tuo libro; i miei giorni erano fissati, quando ancora non ne esisteva uno. [Salmi 139:16]
  • E molte altre…

Il concetto è che, secondo i Cristiani, è Dio a decidere la tua nascita, la tua morte e tutti i giorni in mezzo.

Ma riflettiamoci! Se così fosse allora il violentatore di cui sopra sarebbe giustificato da Dio, perchè Dio aveva deciso quando e come quella donna avrebbe dovuto restare incinta!

Allo stesso modo sarebbe giustificata da Dio anche la donna che abortisce perchè anche quell’aborto sarebbe la fine della vita di un bambino così come prevista e voluta da Dio che, già prima della nascita, conosce e determina tutta la durata della vita di ogni individuo.

Quindi anche gli assassini sono giustificati da Dio perchè la fine della vita delle loro vittime era stata prevista da Dio per quel giorno e in quel modo.

Oppure sono falsi i presupposti di inerranza su cui i cattolici tanto insistono per giustificare il fatto di avere tutte quelle indimostrabili certezze, senza capire che l’unico modo di dimostrarsi intelligenti è mettere costantemente in dubbio ciò in cui si crede.

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