In questi giorni sono capitato su un sito interessante: www.godisimaginary.com. Gli autori del sito effettuano un esame attento di alcuni passaggi salienti delle sacre scritture cristiane, mettendone in evidenza le contraddizioni e le assurdità e - secondo loro - dimostrando l’inesistenza di Dio.

In realtà a mio avviso, sebbene il metodo adottato mi piaccia moltissimo, eccedono nella conclusione. Infatti il fatto di riuscire a “smontare” la Bibbia (cosa peraltro semplicissima per qualsiasi persona dotata di un minimo di intelligenza) non significa aver dimostrato che Dio non esiste, significa solo aver dimostrato che la Bibba è inesatta.

Ok, ciò è abbondantemente sufficiente a distruggere la fede cristiana in quando si dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio che i cristiani credono in un dio perfetto e infallibile che ha ispirato libri perfetti (dottrina dell’inerranza) che, chissà come, contengono una miriade di inesattezze, anacronismi, assurdità, contraddizioni e via dicendo.

Gli autori di GodIsImaginary, quindi, mi trovano d’accordo su tutto ad eccezione della conclusione finale. Non ritengo infatti dimostrabile nè che Dio esista nè che Dio non esista. Avrebbero potuto semplicemente limitarsi ad affermare che uno specifico Dio (quello dei cristiani) non può esistere; quantomeno non così come descritto nella Bibbia.

Detto questo… io non lo so se un dio esiste o no. Per il momento quindi evito di fare affermazioni non supportate da prove tipo “dio esiste” oppure “dio non esiste”; in certi casi credo che un dignitoso “non lo so” sia un atteggiamento migliore rispetto all’arrampicata di specchi tipica di chi vuole a tutti i costi convincere gli altri del proprio credo.

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