Posted on 26-01-2009
Filed Under (Pensieri e Opinioni) by BackDream

In questi giorni tiene banco il supposto scandalo conseguente alla revoca della scomunica a un certo numero di lefebvriani (per i non informati sono una sorta di “ala negazionista fondamentalista cattolica”).

Due cose colpiscono. La prima è la reazione di chiusura da parte della chiesa che, in dichiarazioni ufficiali, avrebbe asserito che “la revoca della scomunica ai quattro vescovi lefebvriani è un affare interno della chiesa“. Beh, osservo, la sentenza che consente al padre di Eluana di onorare la volontà della figlia non è forse un affare interno dell’Italia? Due pesi, due misure?

Ma la seconda cosa che colpisce è che questa frase sottende un atteggiamento nazista di stampo hitleriano. E’ una minaccia. Guai a chi si azzarda a interferire con gli affari interni della chiesa cattolica (che mi ricorda fin troppo Germania, da leggersi Ghermania, per citare il nome che Hitler voleva dare al suo impero).

Quindi, in buona sostanza, gli esponenti della chiesa possono dire la loro e persino interferire con qualsiasi cosa essi vogliano; se però qualcun altro osa dire la propria opinione e magari alzare la voce indispettito di fronte a palesi ed evidenti insulti commessi da quella stessa chiesa, allora sia anàtema! Solita strategia, evitare il confronto e far cadere dall’alto il concetto che è blasfemo anche solo pensare di poter criticare gli atti del Papa che, ricordiamolo, è infallibile in quanto ispirato da Dio.

Ahi ahi, mi si permetta di prendere a prestito una celebre frase di Renzo Arbore: meditate, gente, meditate!

(0) Comments    Read More   
Posted on 17-01-2009
Filed Under (Pensieri e Opinioni) by BackDream

Così agiscono i cristiani - ed in special modo di cattolici, mi sentirei di aggiungere.

Mentre in Italia (come era prevedibile) sono riusciti a bloccare l’iniziativa della UAAR (leggi qui) in Spagna, dove chi sta al potere non la pensa esattamente come loro, organizzano contro-movimenti pervasivi che, come spesso accade, hanno le sembianze del fanatismo.

Ma oggi voglio mettere a confronto i due atteggiamenti mentali tipici:

  • Atteggiamento scettico (atei, agnostici, razionalisti, etc…): io ho riflettuto, ho raccolto prove, ho lavorato, ho dedicato tempo… e ora posso certificare, prove alla mano, che alcune (molte) credenze religiose si basano su presupposti dimostrabilmente falsi.
  • Atteggiamento religioso: Dio c’è. Perchè? Perchè sì.

Ora il secondo atteggiamento (quello religioso) darebbe fastidio a chiunque. Pensate a un vostro amico che vi viene a fare il seguente discorso:

Amico: Il posto più caldo della terra è il Polo Nord, mentre all’equatore fa così freddo che i ghiacci non si sciolgono mai
Voi: Ma guarda che è il contrario…
Amico: Tu mi offendi! Ti ho detto che è così!
Voi: Ma rifletti… andiamo a controllare…
Amico: Non ho alcun bisogno di controllare, è così e basta! E’ scritto du questo libro, che è perfetto e infallibile, e inoltre me l’ha detto Don Carmine, quindi è sicuramente vero al 100%.
Voi: Non ti pare di avere un atteggiamento un po’ credulone e chiuso? Non sarebbe meglio approfondire, investigare, verificare?
Amico: Vergognati! Mettere in dubbio ciò che è scritto e ciò che dice un uomo buono e illuminato come Don Carmine! VERGOGNA!

Ora, un atteggiamento del genere sarebbe considerato folle e poco rispettoso da chiunque (anche dai cristiani stessi), ma quando si affronta l’argomento religioso cambia tutto: se non credi sei tu lo stupido (oh, poverino!) e il solo fatto di non credere rappresenta già una colpa. E ciò nonostante le prove che la scienza ci fornisce quotidianamente e i colpi che ogni giorno essa infligge alla religione.

Vorrei ricordare il fatto che se non avessimo mai messo in dubbio le credenze religiose ancora oggi crederemmo che la terra sia piatta e che la guarigione da malattie derivanti da batteri gram positivi sia un miracolo e non merito della penicillina (i preti dissero ad Alexander Fleming di ringraziare Dio e di non cercare la causa di quelle guarigioni miracolose nelle sue “muffe”). Insomma, se Fleming avesse ringraziato Dio, oggi moriremmo ancora per l’influenza.

(25) Comments    Read More