Così agiscono i cristiani - ed in special modo di cattolici, mi sentirei di aggiungere.

Mentre in Italia (come era prevedibile) sono riusciti a bloccare l’iniziativa della UAAR (leggi qui) in Spagna, dove chi sta al potere non la pensa esattamente come loro, organizzano contro-movimenti pervasivi che, come spesso accade, hanno le sembianze del fanatismo.

Ma oggi voglio mettere a confronto i due atteggiamenti mentali tipici:

  • Atteggiamento scettico (atei, agnostici, razionalisti, etc…): io ho riflettuto, ho raccolto prove, ho lavorato, ho dedicato tempo… e ora posso certificare, prove alla mano, che alcune (molte) credenze religiose si basano su presupposti dimostrabilmente falsi.
  • Atteggiamento religioso: Dio c’è. Perchè? Perchè sì.

Ora il secondo atteggiamento (quello religioso) darebbe fastidio a chiunque. Pensate a un vostro amico che vi viene a fare il seguente discorso:

Amico: Il posto più caldo della terra è il Polo Nord, mentre all’equatore fa così freddo che i ghiacci non si sciolgono mai
Voi: Ma guarda che è il contrario…
Amico: Tu mi offendi! Ti ho detto che è così!
Voi: Ma rifletti… andiamo a controllare…
Amico: Non ho alcun bisogno di controllare, è così e basta! E’ scritto du questo libro, che è perfetto e infallibile, e inoltre me l’ha detto Don Carmine, quindi è sicuramente vero al 100%.
Voi: Non ti pare di avere un atteggiamento un po’ credulone e chiuso? Non sarebbe meglio approfondire, investigare, verificare?
Amico: Vergognati! Mettere in dubbio ciò che è scritto e ciò che dice un uomo buono e illuminato come Don Carmine! VERGOGNA!

Ora, un atteggiamento del genere sarebbe considerato folle e poco rispettoso da chiunque (anche dai cristiani stessi), ma quando si affronta l’argomento religioso cambia tutto: se non credi sei tu lo stupido (oh, poverino!) e il solo fatto di non credere rappresenta già una colpa. E ciò nonostante le prove che la scienza ci fornisce quotidianamente e i colpi che ogni giorno essa infligge alla religione.

Vorrei ricordare il fatto che se non avessimo mai messo in dubbio le credenze religiose ancora oggi crederemmo che la terra sia piatta e che la guarigione da malattie derivanti da batteri gram positivi sia un miracolo e non merito della penicillina (i preti dissero ad Alexander Fleming di ringraziare Dio e di non cercare la causa di quelle guarigioni miracolose nelle sue “muffe”). Insomma, se Fleming avesse ringraziato Dio, oggi moriremmo ancora per l’influenza.

    Read More   

Comments

monica on 17 gennaio, 2009 at 13:27 #

Quel discorso tra amici mi ricorda qualcuno… ehhehehehhee ;)


Gufo on 17 gennaio, 2009 at 19:17 #

Ciao,
per caso dopo aver letto questo articolo mi son imbattuto in questo filmato http://it.youtube.com/watch?v=J-tJKP1bWFw&feature=PlayList&p=202D57120F4551CE&index=1 … mi pare che sia ben in linea :-D.

Gufo


BackDream on 17 gennaio, 2009 at 20:11 #

Hola Gufo! Ma sei quel Gufo? Comunque mi pare di intuire che siamo sulla stessa linea io e te.
Grazie per aver lasciato il tuo commento!


gufo on 18 gennaio, 2009 at 01:47 #

Si si, sono quel Gufo, e si ancora, siamo sulla stessa linea :-D


J.Calvinus on 7 febbraio, 2009 at 12:32 #

In realtà, la pretesa degli atei/razionalisti di dimostare la “Non esistenza di Dio” è totalmente sbagliata sia nel metodo che nella forma. A parte il fatto che se fosse così “facile dimostrare” che Dio non esiste oggi non se ne sentirebbe più parlare, ma chiunque abbia qualche conoscenza (seppur minima) di matematica/geometria, sa che la questione è molto più complessa.In geometria vi sono assiomi e teoremi. Uno dei primi teoremi è, “Un angolo esterno di un triangolo è maggiore di uno qualunque degli angoli interni opposti.” Dopo di questo vi è il famoso teorema Pitagorico: la somma dei quadrati dei due lati di un triangolo rettangolo è uguale al quadrato dell’ipotenusa. Quanto suona teologico tutto questo! Questi due teoremi e tutti gli altri sono dedotti logicamente da un certo insieme di assiomi. Ma gli assiomi non sono mai dedotti. Sono assunti senza prova. Esiste una ragione precisa per cui non si può dedurre tutto. Se uno provasse a dimostrare gli assiomi della geometria, dovrebbe fare riferimento a proposizioni precedenti. Se anche queste devono essere dedotte, devono esservi proposizioni precedenti, e così via ad infinitum. Da questo deriva: Se tutto deve essere dimostrato, nulla può essere dimostrato, perché non vi sarebbe un punto d’inizio. Se non puoi iniziare, allora sicuramente non puoi finire.Ogni sistema di teologia o filosofia deve avere un punto d’inizio. I Positivisti Logici hanno iniziato con l’assunzione non dimostrata che una frase non può avere significato se non viene provato dai sensi. Parlare senza riferirsi a qualcosa che può essere toccato, visto, annusato, e soprattutto misurato, significa parlare di un nonsenso. Ma essi non deducono mai questo principio. È il loro assioma non dimostrabile. Ancora peggio, si contraddice da solo, perché non è stato visto, annusato, o misurato; quindi si condanna da sé come nonsenso.Se gli assiomi degli altri secolaristi non sono nonsenso, tuttavia sono sempre assiomi. Ogni sistema deve iniziare da qualche parte, e non può essere già avviato prima che sia iniziato. Un naturalista potrebbe correggere il principio dei Positivisti Logici e fargli dire che tutta la conoscenza deriva dai sensi. Questo non è un nonsenso, purtuttavia è un assioma non verificabile empiricamente. Non è necessario fornire altri argomenti contro l’empirismo: Il punto è che nessun sistema può dedurre i propri assiomi.La conclusione è questa: Nessuno può coerentemente obiettare al fatto che il Cristianesimo sia basato su un assioma non dimostrabile. Se i secolaristi esercitano il loro privilegio di fondare i propri teoremi su assiomi, altrettanto possono farlo i Cristiani. Se i primi si rifiutano di accettare i nostri assiomi, allora essi non possono avere alcuna obiezione logica se noi respingiamo i loro. Di conseguenza, noi respingiamo il fondamento stesso dell’ateismo, del Positivismo Logico, e, in generale, dell’empirismo. Il nostro assioma sarà, Dio c’è e ha parlato.


BackDream on 7 febbraio, 2009 at 17:55 #

Caro Calvinus, grazie per il tuo commento ma…
Chiunque la matematica e la geometria le conosca davvero sa che non sono “scienze esatte”, tutt’altro.
Tutto il tuo discorso comunque cade in un colpo solo se hai l’onestà di notare che si considera VERO solo ciò che posso ripetere N volte (con N arbitrario) e prevedere con esattezza ogni volta il risultato.
Il teorema di pitagora è vero perchè preso qualsiasi triangolo rettangolo posso prevedere a priori la lunghezza della sua ipotenusa e applicando quel teorema (guarda caso) la mia previsione risulterà esatta. Ossia, spiego un fenomeno identificando una legge che poi ne risulterà sempre e DIMOSTRABILMENTE valida.
Le mitologie (come quella cristiana) invece si basano su dogmi e assiomi non dimostrabili e che ogni volta vengono interpretati a seconda di come fa comodo.
Al di là di questo, se è vero (come tu affermi) che è impossibile dimostrare la non esistenza di Dio, è altrettando impossibile dimostrarne l’esistenza.
Non sposo la tesi degli atei, ma nemmeno quella dei credenti. Penso solo che ci siano ancora tante cose non spiegate che prima o poi avranno una spiegazione e la storia mi insegna che quella spiegazione non è MAI Dio.
A Dio negli ultimi millenni sono sempre state attribuiti miracoli che, col senno di poi, la scienza ha sempre dimostrato essere fenomeni fisici perfettamente spiegabili. Alcuni non sono stati ancora spiegati? Si troverà una spiegazione in futuro! Questo non implica che ci debba essere un Dio dietro.
All’epoca di Alexander Fleming era blasfemo pensare che quelle “miracolose” guarigioni fossero opera di una muffa, doveva essere la mano di Dio! Per fortuna Fleming non si è rassegnato alla tesi del miracolo e, guarda un po’, oggi dalle infezioni batteriche si guarisce. E non è un miracolo.
Qualcuno è guarito dal cancro e non si sa come? La scienza sarà in grado di spiegarlo domani (e non è un miracolo).
Spiegami invece come mai non c’è MAI stato un miracolo che abbia fatto ricrescere una gamba a un amputato?
Troppo facile vedere un effetto e DECIDERE quale ne sia la causa. E’ VERO solo ed esclusivamente se ogni volta che provochi quella causa (per es: preghi Dio) ottieni lo stesso effetto. Tutto il resto sono solo teorie; simpatiche, fantasiose, coinvolgenti quanto vuoi. Ma hanno vita breve e anche guardando solo gli ultimi 2000 anni di storia dovresti avere l’onestà morale di ammetterlo.
Galileo perdona loro perchè non sanno quello che dicono!


BackDream on 7 febbraio, 2009 at 18:02 #

Peraltro… permettimi di prendere la tua ultima frase: “Il nostro assioma sarà, Dio c’è e ha parlato.”

Vedi? Se io prendo un triangolo rettangolo e uso il teorema di Pitagora per calcolarne l’ipotenusa, tu potrai dirmi “ora calcola l’ipotenusa di quest’altro triangolo” e io saprò farlo con esattezza. E posso ottenere un risultato esatto per qualsiasi triangolo rettangolo.

Se invece tu dici “Dio c’è e ha parlato” io ti dico “va bene, allora fallo parlare anche con me” e tu non sei in grado di farlo.

Ecco la differenza.


j.Calvinus on 7 febbraio, 2009 at 20:14 #

“Tutto il tuo discorso comunque cade in un colpo solo se hai l’onestà di notare che si considera VERO solo ciò che posso ripetere N volte (con N arbitrario) e prevedere con esattezza ogni volta il risultato.”

Su questo sono d’accordo. E’ il metodo scientifico Galileiano. Il problema è che andrebbe applicato sempre, non solo quando fa comodo a qualcuno o a qualche causa. Se dovessimo essere coerenti, dovremmo allora dire che tutta la teoria evoluzionista, non è SCIENZA, ma una mera “teoria” appunto, insegnata nelle scuola come SCIENZA, senza che nessuno abbia mai potuto ripetere gli esperimenti di “evoluzione” in laboratorio.
A parte ciò il mio discorso non cade per nulla, in quanto nel mio precedente post si parlava di assiomi indimostrabili, non di leggi costruite sugli assiomi.Le seconde sono soggette al metodo galileiano, gli assiomi invece sono stati posti in essere in tempi molto più antichi, in cui non si parlava di ripetibilità dell’esperimento, come successivamente dirà Galileo.

“Le mitologie (come quella cristiana) invece si basano su dogmi e assiomi non dimostrabili e che ogni volta vengono interpretati a seconda di come fa comodo”

Come già detto, gli assiomi non sono dimostrabili per natura, quindi il problema non si pone. E’ noto che il 5 postulato di euclide è indeducibile, non per questo metto in dubbio tutta la matematica o la geometria che si è costruita sopra o la ritengo “falsa”.

“Al di là di questo, se è vero (come tu affermi) che è impossibile dimostrare la non esistenza di Dio, è altrettando impossibile dimostrarne l’esistenza.”

Su questo sono parzialmente d’accordo, anche se, se consideriamo la regola “causa-effetto” come regolatrice del mondo che ci circonda, allora qualche scienziato mi dovrebbe spiegare qual è stata la causa del Big-Bang.
Tuttavia, da cristiano riformato, ritengo la fede un dono, quindi non pretendo di dimostrare a nessuno l’esistenza di Dio.

” Penso solo che ci siano ancora tante cose non spiegate che prima o poi avranno una spiegazione e la storia mi insegna che quella spiegazione non è MAI Dio.”

Questa mi sembra un’affermazione “alquanto” atea.

“Qualcuno è guarito dal cancro e non si sa come? La scienza sarà in grado di spiegarlo domani (e non è un miracolo).”

Questa è una semplice induzione.

“Spiegami invece come mai non c’è MAI stato un miracolo che abbia fatto ricrescere una gamba a un amputato?”

A dire il vero c’è un caso, detto “miracolo di Calanda”, che parla proprio del caso da lei “richiesto”.

“Troppo facile vedere un effetto e DECIDERE quale ne sia la causa. E’ VERO solo ed esclusivamente se ogni volta che provochi quella causa (per es: preghi Dio) ottieni lo stesso effetto. Tutto il resto sono solo teorie; simpatiche, fantasiose, coinvolgenti quanto vuoi. Ma hanno vita breve e anche guardando solo gli ultimi 2000 anni di storia dovresti avere l’onestà morale di ammetterlo.”

Dio non è un juke-box che ogni volta che si inserisce la moneta ti suona la canzone prescelta: è tutt’altra cosa. Ma questa è una questione teologica che ora non mi va di investigare.

La (mia) verità è che, come affermava il noto matematico, fisico e filosofo Pascal…”Il passo estremo della ragione porta a riconoscere che ci sono innumerevoli cose che la sorpassano. Essa è ancora debole se non giunge a conoscere questo. Che se le cose naturali la sorpassano, che diremo delle soprannaturali?”


BackDream on 7 febbraio, 2009 at 20:33 #

Il “miracolo di Calandra” è stato testimoniato esclusivamente da persone che avevano ottimi interessi nel farci credere che sia veramente accaduto. E poi, dai, stiamo parlando del 17esimo secolo, uno dei secoli in cui la produzione di false reliquie e false “prove” religiose è stata più fiorente… allora dovremmo credere anche ai draghi che sputavan fiamme e rapivano le principesse? Le cronache di quel secolo e di quello precedente ne sono stracolme!
In ogni caso vedo che ti conformi a una “tattica” spesso utilizzata dai cattolici per far passare per vere le loro affermazioni: citi una persona famosa e di indubbio intelletto. Ma il fatto che il buon Pascal fosse intelligente non significa che fosse esente da errori e soprattutto non significa che una cosa sia vera solo perchè “l’ha detto lui”. L’ipse dixit è un po’ stantio, non trovi?
Per quanto riguarda il big bang… che devo fare? Ripeterti quanto ho già scritto sopra? OK! Prima del big bang ci sarà stato qualcosa d’altro che al momento la scienza non conosce e che in futuro conoscerà.
La differenza tra me e te è che io ammetto di non sapere alcune cose e confido che prima o poi qualcuno (magari io, magari un altro) scopra e possa dimostrare come stanno; tu decidi che dietro a quello che non sai o non capisci c’è Dio. Ma è una decisione tua, non una dimostrabile verità. Altrimenti Dio saresti tu.
Comunque il mio non è un attacco ai cristiani, è un contrattacco. Quando i cristiani la smetteranno di voler decidere della mia vita (per esempio sostenendo leggi contro il testamento biologico che, se dovessero diventare leggi dello stato, anch’io poi dovrei rispettare) allora io la smetterò di difendermi da loro.


j.Calvinus on 7 febbraio, 2009 at 20:47 #

“In ogni caso vedo che ti conformi a una “tattica” spesso utilizzata dai cattolici per far passare per vere le loro affermazioni: citi una persona famosa e di indubbio intelletto. Ma il fatto che il buon Pascal fosse intelligente non significa che fosse esente da errori e soprattutto non significa che una cosa sia vera solo perchè “l’ha detto lui”. L’ipse dixit è un po’ stantio, non trovi?”

A dire il vero non citavo una “dimostrazione” di Pascal, citavo solo un suo privato pensiero, che io condivido, nulla di più.
Poi ovviamente anche lui era soggetto ad errori, ma ciò non mi impedirà mica di condividere una sua opinione.

“Prima del big bang ci sarà stato qualcosa d’altro che al momento la scienza non conosce e che in futuro conoscerà.”

Continui ad indurre…Popper si sta rivoltando nella tomba…

“La differenza tra me e te è che io ammetto di non sapere alcune cose e confido che prima o poi qualcuno (magari io, magari un altro) scopra e possa dimostrare come stanno; tu decidi che dietro a quello che non sai o non capisci c’è Dio. Ma è una decisione tua, non una dimostrabile verità”

Ti ripeto che da cristiano riformato, credo che la fede sia un dono di Dio, non una scelta personale. Sul fatto poi che la fede sia qualcosa di irrazionale e indimostrabile, sono d’accordo.

“Comunque il mio non è un attacco ai cristiani, è un contrattacco. Quando i cristiani la smetteranno di voler decidere della mia vita (per esempio sostenendo leggi contro il testamento biologico che, se dovessero diventare leggi dello stato, anch’io poi dovrei rispettare) allora io la smetterò di difendermi da loro.”

I cristiani hanno il diritto/dovere di dire la loro su questioni morali/etiche, poi è compito dei politici attuare e fare le leggi, mica della chiesa. Se abbiamo questi politici, non prendertela con la chiesa, ma con chi li elegge.


BackDream on 8 febbraio, 2009 at 01:08 #

“Continui ad indurre…Popper si sta rivoltando nella tomba”

Hehehe, senti chi parla ;)

“credo che la fede sia un dono di Dio, non una scelta personale”

Allora è un Dio malvagio o ingiusto perchè l’ha data a te e non a me; fa delle preferenze! ;)

“I cristiani hanno il diritto/dovere di dire la loro su questioni morali/etiche, poi è compito dei politici attuare e fare le leggi, mica della chiesa. Se abbiamo questi politici, non prendertela con la chiesa, ma con chi li elegge”

Su questo hai ragione al 100%. Peccato che non esista nessuno schieramento che avrebbe il coraggio di contrapporsi duramente al “regime” cattolico. Basti vedere cosa sta facendo l’attuale (inesistente) opposizione. E allora chi dovrei votare se nessuno degli eleggibili mi rappresenta?
Quindi, tornando indietro per gradi, vado alla fonte del problema: l’ingerenza della chiesa nelle cose dello stato.
I cristiani hanno il diritto/dovere di dire la loro? Anche i non cristiani! E soprattutto i politici dovrebbero fregarsene degli uni e degli altri e fare ciò che è bene per la nazione… che a occhio e croce non è ciò che dice la chiesa, dal momento che - guarda caso - le nazioni dove la chiesa è più forte (con rare eccezioni) sono quelle più retrograde, col più basso livello culturale e con regimi dispotici (fonte: http://www.yesnogod.com/)


J.Calvinus on 8 febbraio, 2009 at 12:23 #

“I cristiani hanno il diritto/dovere di dire la loro? Anche i non cristiani! E soprattutto i politici dovrebbero fregarsene degli uni e degli altri e fare ciò che è bene per la nazione… che a occhio e croce non è ciò che dice la chiesa, dal momento che - guarda caso - le nazioni dove la chiesa è più forte (con rare eccezioni) sono quelle più retrograde, col più basso livello culturale e con regimi dispotici (fonte: http://www.yesnogod.com/)”

Pienamente d’accordo…ma eludi ancora il problema: i politici. Sono loro che devono avere il coraggio di “sganciarsi” e di votare secondo il loro pensiero. La chiesa dice ciò che deve dire, così come lo dicono i non cristiani come è normale in una democrazia. Poi quando si va in parlamento e si vota i preti/papi rimangono fuori, e si è libero di votare come si vuole.
Per quanto riguarda invece la fonte che citi per affermare che dove la chiesa è più forte c’è più arretratezza…lasciamo stare. Quel sito non ha alcuna valenza statistica significativa.


j.Calvinus on 8 febbraio, 2009 at 15:07 #

” “Continui ad indurre…Popper si sta rivoltando nella tomba”

Hehehe, senti chi parla ”

Se mi può far notare dove ho indotto il buon Popper (e io) gliene sarebbe grato… :)


BackDream on 8 febbraio, 2009 at 20:42 #

“Pienamente d’accordo…ma eludi ancora il problema: i politici”

Non mi pare di aver negato che i politici siano un problema, o meglio, una parte di esso. E non nego che in una democrazia ognuno debba poter dire la sua. Quello che trovo insopportabile è l’assai poco democratico “sfruttamento di posizione dominante” che la chiesa opera sistematicamente; se i politici non vogliono perdere una valanga di voti devono seguire alla lettera i diktat della chiesa. E’ come la microsoft quando ha sfruttato la sua posizione di forza per limitare la diffusione dei browser concorrenti. In quel caso l’antitrust ci ha messo una pezza. Nessuna antitrust interviene invece contro questo atteggiamento massonico della chiesa.

“Quel sito non ha alcuna valenza statistica significativa”

Questo è il tipico (tipicissimo) atteggiamento cristiano. Se qualcosa è in disaccordo, perchè prendersi il disturbo di smontarlo scientificamente, prove alla mano? Basta dire che “non ha alcuna valenza” oppure che è “peccato”, così i cristiani ci si terranno alla larga e nessuno di loro indagherà in merito.

Ricorda: il dubbio è il primo passo verso la conoscenza, credere ha storicamente sempre portato a periodi di terrore e oblio.

“Se mi può far notare dove ho indotto il buon Popper (e io) gliene sarebbe grato”

Per esempio quando parti da un supposto “miracolo” (di cui le uniche “prove” sono quelle prodotte dalla parte che ne ha interesse) per dimostrare l’esistenza di Dio. Non è induzione questa?
Anche ammesso che quell’evento sia realmente accaduto (cosa della quale dubito per i motivi sopra esposti) l’unica cosa che si potrebbe onestamente dedurre è che l’uomo non è, al momento, in grado di dare ad esso una spiegazione.
Del resto in passato erano tante le cose che l’uomo non sapeva spiegare e che attribuiva a Dio; molte di esse oggi sono state spiegate dalla scienza e - prodotte in laboratorio - salvano vite umane che, se aspettassimo il miracolo divino, probabilmente vedrebbero una miserrima fine.


j.Calvinus on 8 febbraio, 2009 at 21:26 #

“Non mi pare di aver negato che i politici siano un problema, o meglio, una parte di esso. E non nego che in una democrazia ognuno debba poter dire la sua. Quello che trovo insopportabile è l’assai poco democratico “sfruttamento di posizione dominante” che la chiesa opera sistematicamente; se i politici non vogliono perdere una valanga di voti devono seguire alla lettera i diktat della chiesa. E’ come la microsoft quando ha sfruttato la sua posizione di forza per limitare la diffusione dei browser concorrenti. In quel caso l’antitrust ci ha messo una pezza. Nessuna antitrust interviene invece contro questo atteggiamento massonico della chiesa.”

Questo discorso non muove di una virgola la questione principale:i politici. Se fossero coerenti, rischierebbero anche di perdere i voti pur di seguire la loro coscienza. Se non lo fanno, non è problema della chiesa, ma loro. In altre nazioni parla ugualmente ma i politici votano diversamente (vd.Spagna)

“Questo è il tipico (tipicissimo) atteggiamento cristiano. Se qualcosa è in disaccordo, perchè prendersi il disturbo di smontarlo scientificamente, prove alla mano? Basta dire che “non ha alcuna valenza” oppure che è “peccato”, così i cristiani ci si terranno alla larga e nessuno di loro indagherà in merito.”

La statistica (purtroppo per qualcuno) è una scienza e pure abbastanza precisa: non si possono trarre conclusioni da dei campioni completamente disomogenei e neanche egualmente distribuiti. Manco Berlusconi ingaggerebbe un tal sondagista.

Comunque, dopo queste brevi discussioni, credo che le sue posizioni siano atee. Posizione rispettabile sicuramente più dell’agnosticismo, vista che quest’ultima è sicuramente la posizione sbagliataa tra le 2 possibili (esistenza O non esistenza di Dio).


BackDream on 8 febbraio, 2009 at 23:06 #

Campioni disomogenei? La statistica è una scienza precisa? Se fossi un credente esclamerei “mio dio!”…
Vabbè dai, non se ne viene a una con te; ma grazie per essere intervenuto con educazione. Vorrà dire che resteremo su posizioni distinte. :)


j.Calvinus on 10 febbraio, 2009 at 22:39 #

A conclusione di questa discussione vorrei solo farle notare come il sito da lei citato come “fonte” veritiera sia totalmente inaffidabile e completamente estraneo alla realtà.
Per esempio sugli Stati Uniti d’America il suo sito riporta una percentuale di 53% atei e 47% credenti. In realtà i dati raccolta dalla casa demoscopica ARIS (http://www.gc.cuny.edu) riportano che gli atei e gli agnostici sono solo il 15%. Invece in Australia gli atei raggiungono la quota del 18,7% (http://www.censusdata.abs.gov.au/ABSNavigation/prenav/ViewData?method=Place%20of%20Usual%20Residence&subaction=-1&producttype=QuickStats&areacode=0&action=401&collection=Census&textversion=false&breadcrumb=PL&period=2006&javascript=true&navmapdisplayed=true&)
Di esempi come questi ce ne sono molti altri.

“Vabbè dai, non se ne viene a una con te; ma grazie per essere intervenuto con educazione. Vorrà dire che resteremo su posizioni distinte.”

Comunque mi dispiace doverla contraddire continuamente, ma ritengo che quando si affrontano certi argomenti bisogna citare fonti serie e affidabili.
La ringrazio anche io per i toni pacati e la disponibilità alla discussione.
Alla prossima! :)


BackDream on 10 febbraio, 2009 at 23:56 #

Non concordo sulla serietà di fonti “guidabili” o che hanno interessi in ciò che censiscono. Ad esempio, bisogna vedere cosa intendono costoro per “cristiano”, per “ateo” e via dicendo.
Un esempio facile? In Italia, se si contano i battezzati come cristiani si avrà un numero molto alto, ma anche totalmente non veritiero. Se si chiede, persona per persona, magari in modo anonimo (come si può fare solo grazie ad internet) allora avremo risposte più oneste e più aderenti alla realtà.
In sostanza, sono molto più attendibili sondaggi via internet, totalmente anonimi, a cui rispondono centinaia di migliaia di persone piuttosto che non i sondaggi del Census (di solito operati su campioni di 3000-6000 persone, che non sentono garantito il proprio anonimato) oppure interpolati a partire da dati drogati e false assunzioni (es: numero di battezzati = numero di credenti).


j.Calvinus on 11 febbraio, 2009 at 00:12 #

…prendo atto che è in corso una grande congiura dei credenti che hanno in mano il potere e cercano di manipolare tutti la storia dell’umanità e drogare i dati delle statistiche… :D

scherzi a parte, quelle ricerche statistiche, che ho postato, non sono fatte prendendo i registri dei battezzati, ma interpellando determinati campioni di persone. Se facessero ricerche statistiche come dice lei esse non sarebbero tali.
Inoltre riguardo i sondaggi via internet, nessuno ci assicura che certe persone votino più di una volta e soprattutto che certi siti circolino di più in ambienti atei, piuttosto che in ambienti di credenti.


BackDream on 11 febbraio, 2009 at 00:44 #

“prendo atto che è in corso una grande congiura dei credenti che hanno in mano il potere e cercano di manipolare tutti la storia dell’umanità e drogare i dati delle statistiche”

Del resto è sempre stato così, da Costantino in poi. I cristiani sono vittime del potere che detiene chi li guida.

Comunque, gli egizi 5000 anni fa veneravano dei che noi oggi consideriamo nulla più che una simpatica e interessante mitologia, ma loro ci credevano al punto da pregarli e da onorarli con sacrifici. I greci pure. I romani hanno scopiazzato dai Greci… e così via.

Il cristianesimo farà la stessa fine (mi sento un po’ un Nostradamus dei poveri) tra qualche centinaio o migliaio di anni. Verrà considerato da tutti al pari delle mitologie di quelli che per noi oggi sono popoli antichi.

Del resto, quanti colpi ha già assestato la scienza alla religione negli ultimi 2000 anni; e la linea di tendenza è senz’altro discendente… ci sono molti meno cristiani oggi che nel medio evo (ma forse perchè nel medio evo chi non era cristiano veniva torturato e ucciso… per l’amore di Dio, s’intende).

Mi spiace solo che, probabilmente, non sarò più qui per poter “incassare” la scommessa. ;)


Cecco on 11 febbraio, 2009 at 14:27 #

Ciao,
scusate se mi intrometto.
Calvinus, mi sembra di aver capito che lei non ritenga la statistica una scienza esatta, tuttavia cita delle statistiche per contraddire altre statistiche…
Condivido il fatto che le statistiche andrebbero sempre prese con le pinze ed andrebbero ritenute valide solo se eseguite in una certa maniera (altrimenti Berlusconi avrebbe sempre stravinto tutte le elezioni, non solo politiche, ma anche regionali e provinciali… ammesso che lui citasse davvero delle statistiche e non stesse facendo condizionamento psicologico).
A parte questo, il Cristianesimo è forse l’unica religione che si è sempre schierata contro la scenza mentre religioni (anche se alcune non sono da considerare tali) come Buddismo, Taoismo, Induismo ed anche l’Islam sono sempre andate pari passo con la scenza.
Ad esempio ognuna di queste religioni ha sviluppato un proprio sistema medico, non limitato solo all’uso di particolari sostanze o massaggi come si potrebbe pensare, ma sviluppando anche tecniche di chirurgia. Addirittura in India avevano inventato una tecnica di chirurgia plastica per “rifare” il naso alle persone che ne subivano l’amputazione come punizione per il reato, se non ricordo male, di adulterio.Tale tecnica consisteva nel tagliare un pezzo di pelle dalla fronte e ripiegarlo sul naso, cucendolo. Anche l’uso dello ZERO è stato inventato in India e poi diffuso nei paesi arabi, mentre qui in europa ne è stato proibito l’uso per molto tempo, perchè si riteneva fosse un’invenzione del demonio.
A parte questo, c’è una cosa che molti religiosi, di qualsiasi credenza, non hanno capito: l’ Italia è uno stato LAICO. Come tale non dovrebbe nemmeno esistere l’ora di religione nelle scuole o almeno non dovrebbe limitarsi ad insegnare solo la religione cristiana, ma dovrebbe insegnare ai futuri cittadini a conoscere e rispettare tutte le religioni
(per esempio molti italiani ‘credono’ che il Ramadan sia un mese di digiuno totale, mentre digiuno è solo dall’alba al tramonto di ogni giorno).
Non dovrebbero nemmeno esistere scuole con una certa impostazione religiosa.
La religione è in fatto PRIVATO e quindi è compito dei famigliari, della comunità in cui si vive, dei sacerdoti ecc. educare proprio figlio ad una certa religione. Ognuno è libero di seguire la religione che vuole, ma senza essere invadente e tentare sempre di inculcare le proprie idee negli altri. Se due persone sono onosessuali e decidono di vivere insieme perchè non possono farlo? Sono fatti loro!
Una mia vecchia amica convive con il suo ragazzo ed hanno due figli uno ormai di 8 anni. Non sono sposati, ma non è una famiglia questa?


Cecco on 11 febbraio, 2009 at 15:00 #

* scienza, scusatemi!


BackDream on 11 febbraio, 2009 at 17:15 #

Cecco, grazie!
Mi hai fatto venire in mente una cosa… quando da piccolo “rubavo” la nutella, se mia nonna mi beccava io nascondevo le mani dietro la schiena; se invece non avevo fatto niente mostravo immediatamente le mani con orgoglio.
Quindi il solo fatto di nascondere le mani dietro la schiena era divenuto sintomo che avevo fatto qualcosa di male.
Qualcuno qui sosterrà che è una “induzione”. E’ vero, lo è. Ma il più delle volte era la verità.
Ora ci scrivo un post nuovo di zecca.


Cecco on 11 febbraio, 2009 at 18:26 #

Prego!
Sinceramente non ho capito cosa ti abbia fatto venire in mente questa storia…


BackDream on 11 febbraio, 2009 at 20:57 #

A volte i miei collegamenti mentali non sono immediati… ;)


Post a Comment
Name:
Email:
Website:
Comments: