Sono rimasto attonito, allibito e senza parole dopo aver visto QUESTO VIDEO. Ci ho messo 10 minuti a riscuotermi, ero come annichilito.
Il passaggio chiave è l’affermazione del Cardinale Renato Martino che cito testualmente: “Ma lei, si stente discendente da uno scimpanzé? Io no!”
Ecco. Tutto qua. In dieci parole è riassunto tutto il modo di fare della chiesa. Non è vero ciò che è vero, ma è vero ciò che loro sentono.
Ma secondo voi, se un tizio si butta dal decimo piano, convinto di avere le ali perchè sente di averle, è più probabile che riesca a volare o che si sfracelli a terra? E aggiungo… la prima cosa che farebbe il medico legale a uno così sarebbe il test tossicologico perché è probabile che ciò che sentiva (le ali) altro non fosse che l’effetto di una qualche sostanza stupefacente.
Ai preti il test tossicologico non lo fa mai nessuno? Ah no, beh, già, dimenticavo che quando fanno quei test loro marcano visita (saranno nascosti in sacrestia con qualche chierichetto a insegnargli l’uso del cero pasquale?)…
In questi giorni tiene banco il supposto scandalo conseguente alla revoca della scomunica a un certo numero di lefebvriani (per i non informati sono una sorta di “ala negazionista fondamentalista cattolica”).
Due cose colpiscono. La prima è la reazione di chiusura da parte della chiesa che, in dichiarazioni ufficiali, avrebbe asserito che “la revoca della scomunica ai quattro vescovi lefebvriani è un affare interno della chiesa“. Beh, osservo, la sentenza che consente al padre di Eluana di onorare la volontà della figlia non è forse un affare interno dell’Italia? Due pesi, due misure?
Ma la seconda cosa che colpisce è che questa frase sottende un atteggiamento nazista di stampo hitleriano. E’ una minaccia. Guai a chi si azzarda a interferire con gli affari interni della chiesa cattolica (che mi ricorda fin troppo Germania, da leggersi Ghermania, per citare il nome che Hitler voleva dare al suo impero).
Quindi, in buona sostanza, gli esponenti della chiesa possono dire la loro e persino interferire con qualsiasi cosa essi vogliano; se però qualcun altro osa dire la propria opinione e magari alzare la voce indispettito di fronte a palesi ed evidenti insulti commessi da quella stessa chiesa, allora sia anàtema! Solita strategia, evitare il confronto e far cadere dall’alto il concetto che è blasfemo anche solo pensare di poter criticare gli atti del Papa che, ricordiamolo, è infallibile in quanto ispirato da Dio.
Ahi ahi, mi si permetta di prendere a prestito una celebre frase di Renzo Arbore: meditate, gente, meditate!
Così agiscono i cristiani - ed in special modo di cattolici, mi sentirei di aggiungere.
Mentre in Italia (come era prevedibile) sono riusciti a bloccare l’iniziativa della UAAR (leggi qui) in Spagna, dove chi sta al potere non la pensa esattamente come loro, organizzano contro-movimenti pervasivi che, come spesso accade, hanno le sembianze del fanatismo.
Ma oggi voglio mettere a confronto i due atteggiamenti mentali tipici:
Ora il secondo atteggiamento (quello religioso) darebbe fastidio a chiunque. Pensate a un vostro amico che vi viene a fare il seguente discorso:
Amico: Il posto più caldo della terra è il Polo Nord, mentre all’equatore fa così freddo che i ghiacci non si sciolgono mai
Voi: Ma guarda che è il contrario…
Amico: Tu mi offendi! Ti ho detto che è così!
Voi: Ma rifletti… andiamo a controllare…
Amico: Non ho alcun bisogno di controllare, è così e basta! E’ scritto du questo libro, che è perfetto e infallibile, e inoltre me l’ha detto Don Carmine, quindi è sicuramente vero al 100%.
Voi: Non ti pare di avere un atteggiamento un po’ credulone e chiuso? Non sarebbe meglio approfondire, investigare, verificare?
Amico: Vergognati! Mettere in dubbio ciò che è scritto e ciò che dice un uomo buono e illuminato come Don Carmine! VERGOGNA!
Ora, un atteggiamento del genere sarebbe considerato folle e poco rispettoso da chiunque (anche dai cristiani stessi), ma quando si affronta l’argomento religioso cambia tutto: se non credi sei tu lo stupido (oh, poverino!) e il solo fatto di non credere rappresenta già una colpa. E ciò nonostante le prove che la scienza ci fornisce quotidianamente e i colpi che ogni giorno essa infligge alla religione.
Vorrei ricordare il fatto che se non avessimo mai messo in dubbio le credenze religiose ancora oggi crederemmo che la terra sia piatta e che la guarigione da malattie derivanti da batteri gram positivi sia un miracolo e non merito della penicillina (i preti dissero ad Alexander Fleming di ringraziare Dio e di non cercare la causa di quelle guarigioni miracolose nelle sue “muffe”). Insomma, se Fleming avesse ringraziato Dio, oggi moriremmo ancora per l’influenza.
Che dire ancora su questo povero paese, da sempre nelle mani di biechi e torvi amministratori?
Da un lato abbiamo una magistratura che sconta la pena a uno stupratore assassino considerando come attenuante il fatto che la donna ha tentato di difendersi (caso Giovanna Reggiani).
Dall’altro lato abbiamo un presidente del consiglio che prende la palla al balzo e annuncia la riforma della giustizia, il che sarebbe anche giusto se non ne avesse approfittato per buttarci dentro anche provvedimenti tesi a limitare le intercettazioni. E invece siamo alle solite, sfrutta una cosa che realmente va fatta (la riforma di questa giustizia marcia) per cacciare giù nella gola degli italiani l’ennesima legge ad-personam per salvare il suo culetto e quello dei suoi amici.
Dall’altro lato abbiamo una sinistra che, oltre ad essere completamente allo sbando, è totalmente priva di qualsivoglia credibilità in quanto degna erede di quel Prodi che prima di chiunque altro ha legalizzato l’insolvenza dello stato nei confronti dei suoi fornitori. In pratica lo stato può decidere di pagare certi fornitori quando vuole (grazie Prodi!) e non importa se nel frattempo quelli muoiono di fame o falliscono. L’importante è che prendano lo stipendio i dipendenti statali, non chi allo stato fornisce beni o servizi.
Ogni alternativa è stata spazzata via e - tutto sommato - non ci si può nemmeno lamentare in quanto gli “altri” avevano tutti posizioni troppo estremiste, troppo a favore di specifici sottoinsiemi della popolazione.
La domanda è: chi ci resta? In chi possiamo avere ancora fiducia per il futuro? Nessuno, dico NESSUNO di coloro che sono eleggibili oggi mi rappresenta. E io non voglio essere governato da nessuno di loro!
Complimenti, bel successo! Anche io me ne andrò da questo paese di merda! E spero che lo facciano in tanti! Viva la fuga dei cervelli! Quelli di chi fa politica (di qualunque schieramento) son già scappati da tempo…
E anche questo strano anno è giunto al termine, ma prima di concludersi (come ogni anno del resto) ci regala il giorno di Natale, festa che i cristiani sentono fortemente anche se è stata mutuata e riadattata da religioni precedenti.
Per “festeggiare” quindi ho deciso di cambiare il tema al mio blog. Ecco quindi la nuova veste grafica, incentrata su uno dei miei colori preferiti: l’arancione.
Buona lettura e… AUGURI A TUTTI PER UN 2009 MIGLIORE!