Posted on 20-12-2009
Filed Under (Pensieri e Opinioni) by BackDream

Quale messaggio si cela dietro “Il ritratto di Dorian Gray”?  Perchè sento così tanta gente superficiale dire che vorrebbe essere come lui?

Le esperienze, nella vita, sono preziose proprio perchè finiscono, perchè sono legate a occasioni da cogliere e possono essere negate dai nostri errori. E non torneranno più. E quanto più sono effimere, tanto più diventano importanti e preziose.

Cosa c’è di prezioso in qualcosa che puoi avere sempre, ogni giorno, senza sforzo, senza pagare le conseguenze di eventuali errori? All’inizio forse si prova il piacere del potere… ma ben presto tutto diventa noioso, si sente la necessità di nuovi stimoli, non c’è valore in ciò che si fa, nemmeno l’appagamento derivante dall’esserselo guadagnato. Non c’è sforzo. Non c’è soddisfazione.

E pur ciò nonostante, quando abbiamo qualcosa, tendiamo a non viverla appieno; come se quella cosa domani ci fosse ancora, fosse ancora lì per noi. Non si pensa mai che tutto potrebbe finire all’improvviso. Devono arrivare mazzate che ci costringono a pensarlo, altrimenti noi viviamo beatamente nella nostra spensierata ignoranza. Ed è questa ignoranza che espone il nostro fianco al sense of humor della natura.

Mentre ero ricoverato in ospedale, 15 giorni in cui i medici non capivano cosa avessi e la mia situazione degenerava progressivamente e costantemente, ho fatto pensieri che non avrei mai fatto se non avessi considerato l’ipotesi che la mia vita potesse finire di lì a poco. Ricordo di aver pensato cose tipo “e se l’ultima volta che ho visto mio padre fosse davvero l’ultima?”. Cosa ho fatto l’ultima volta che l’ho visto? Ho capito che anche quell’ultimo incontro con lui era stato prezioso e non avrei dovuto buttarlo via trattandolo con sufficienza come se fosse un vecchio rincoglionito! In quel momento sono stato assalito dalla sofferenza per le cose non fatte o fatte male. L’occasione l’ho avuta. E l’ho sprecata. Ecco perchè quell’occasione era preziosa!

Le occasioni si presentano, si concedono a noi per breve tempo e poi se ne vanno. A volte per sempre. Riusciremo mai a capire che ogni istante di questa vita è prezioso perchè, una volta passato, non potremo più riaverlo nè cambiarlo? Temo di no. Siamo esseri umani. Dopo tutto.

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Posted on 06-07-2009
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Spesso leggo (o sento dire) che, in amore, tutto deve essere naturale, tutto deve venire dal cuore senza passare dal via, senza doverci pensare; quasi che il ragionare, in amore, sia una colpa; quasi che il ragionare renda l’amore meno vero o meno spontaneo.

Personalmente trovo che questo approccio sia una grandissima sciocchezza.

Infatti proviamo a pensare alla tipica storia d’amore “spontanea”, quella che si prende così come viene e basta: si ha una prima fase di innamoramento travolgente nella quale abbiamo tutta una serie di manifestazioni irrazionali (ci basta vederlo/a per sentire quel blocco alla bocca dello stomaco, ci basta sentire il suo profumo per essere eccitati, e così via); poi questa passione in parte dovuta agli ormoni e in parte alla novità lascia il posto a una comoda routine e ben presto ci accorgiamo che l’altro è diventato scontato e prevedibile, che non fa nulla per stupirci così come noi non facciamo nulla per stupire lui/lei. La storia si siede, si addormenta, diventa noia quotidiana. E a quel punto, inaspettatamente, ecco che arriva una nuova persona in grado di farci sentire lo stomaco chiuso e i brividi dell’eccitazione.

E’ amore questo? Non sarebbe meglio chiamarlo “temporanea condivisione di egoismi”? Va bene finchè si è adolescenti, favorisce l’accrescimento delle esperienze e ci permette di vivere spensieratamente. Ma se si vive spensieratamente (cioè senza pensare) troppo a lungo, ci si ritrova adulti senza aver costruito nulla. Il tempo passa e il nostro vivere questi “amori” senza pensieri ci porta alla rovina e ci condanna a un’età matura (e poi a una vecchiaia) di sempre maggior solitudine.

Propongo quindi un approccio diverso. Un approccio basato sulla positiva competizione. Ossia su uno stile di vita e di gestione del rapporto amoroso che permette al ragionamento di “entrare” e di fare il suo dovere. Un approccio nel quale entrambi i partner “competono” per trovare, anche dopo mesi o anni, sempre nuovi modi per stupire l’altro. E non si pensi sia una cosa facile, richiede sforzi enormi!

In che senso? Evitare di diventare scontati e prevedibili per il partner è un impegno che richiede dedizione e ragionamento. E’ quasi un lavoro! Ma un lavoro che ripaga con infinite soddisfazioni, perchè quando dopo 3, 8, 15, 30 anni, ci renderemo conto che sappiamo ancora stupirci a vicenda… che sappiamo ancora essere imprevedibili l’un per l’altra (e viceversa)… allora ci renderemo conto che quell’amore l’abbiamo costruito, che l’abbiamo voluto, l’abbiamo cresciuto. Ci renderemo conto che quell’amore ha un valore.

Ma questo atteggiamento va contro i nostri egoismi e contro una aberrante cultura del “se è amore lo devo sentire qui, non deve essere razionale” che, in definitiva, porta solo a brevi e intensi flirt e a famiglie distrutte o mai nate.

Ovvio che non bisogna essere folli, pazzi o imprevedibili su tutta la linea. C’è un sottile confine che separa il bisogno di stabilità e il piacere di stupire il partner anche dopo tanti anni che si sta insieme. Chi capisce quel limite, chi usa il cervello per tracciare quella linea, avrà la chiave per costruire qualcosa di meraviglioso e veramente duraturo.

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Posted on 07-06-2009
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Morire è semplice. Dico davvero! Basta una distrazione, una malattia… o una mera decisione. Del resto basta leggere le lettere dei suicidi: scelgono la morte per fuggire da una vita troppo difficile. La morte è una forma di fuga.

Certo, ci fa sentire importanti dire frasi da film tipo “darei la vita per te” o “per te morirei”. Ma qui non è Sparta. E non è nemmeno il palcoscenico di un teatrino di second’ordine. Io non morirei per te. Io vivrei per te e con te. Affrontando ogni giorno le difficoltà che la vita ci sbatterà in faccia.

Troppo facile fingerci eroi durante il nostro “quarto d’ora di celebrità” per poi scappare lontanto e non tornare più. Il vero eroe è colui che decide di rimanere quando le cose vanno male, quando la vita gli rovescia addosso tanta merda da non poter più respirare. Il vero eroe è colui che sceglie di affrontare quella vita, non di fuggire.

Eroe è colui che sceglie di vivere con e per la persona amata. Vivere ogni giorno con le sue difficoltà, le sue spine, le sue lacrime.

E quando arriverà una tentazione tanto forte da farci quasi impazzire; quando questa tentazione avrà i tratti del desiderio finalmente realizzato; quando si travestirà da Amore e cercherà di occupare tutti gli spazi, spingendo fuori tutto il resto? Sapremo ancora distinguere chi il nostro Amore lo merita davvero? Sapremo distinguere per chi e con chi vivere? Sapremo discernere tra chi ha scatenato le nostre tempeste ormonali e chi lotta al nostro fianco da sempre?

Perchè l’Amore è una scelta di Vita, ma non sempre la Vita è una scelta d’Amore. Facciamo in modo che la nostra lo sia! :)

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