Posted on 11-02-2009
Filed Under (Pensieri e Opinioni) by BackDream

Lo spunto per questo post mi viene da un commento che un lettore del mio blog ha lasciato altrove. Quando ero bambino e rubavo la nutella, se mia nonna mi beccava, nascondevo le mani dietro la schiena; se invece ero innocente le mostravo immediatamente le mani con un certo orgoglio.

Dopo un po’ il fatto di nascondere le mani dietro la schiena era diventato sintomatico del fatto che io avessi fatto qualcosa che non dovevo. Ovvio che ciò non significa che ogni volta che nascondevo le mani avevo necessariamente combinato qualcosa di male, ma il più delle volte era così.

Ora, alcuni giorni fa mi sono imbattuto in questo articolo del CICAP. E non posso fare a meno di chiedermi perchè su tale argomento si voglia alimentare il sospetto anzichè cercare la verità. L’atteggiamento della chiesa in merito all’argomento è quanto mai simile al mio nascondere le mani da bambino. Fa sospettare che loro sappiano che il sangue di San Gennaro altro non sia se non un clamoroso falso.

Oggi disponiamo di metodi assolutamente certi (avendo un sacco di soldi si potrebbe usare uno spettrometro di massa, ma esistono metodi mille volte più economici e altrettanto sicuri) per sapere se quello è sangue o no. Sarebbe sufficiente che la chiesa, invece di nascondere le mani dietro la schiena, permettesse a dei seri scienziati di analizzarlo.

Del resto, nel corso degli anni la scienza ha dimostrato la falsità di tante, tantissime supposte reliquie e probabilmente le gerarchie ecclesiastiche temono i risvolti negativi in termini di popolarità se si venisse a sapere che uno dei feticci cristiani più adorati è in realtà una miscela chimica creata ad arte meno di mille anni fa.

Però dà da pensare il fatto che l’organizzazione che si ritiene depositaria della Verità, in quanto ispirata da Dio stesso, abbia così paura della verità vera al punto da preferire di non sapere…

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Posted on 09-02-2009
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Da bambino adoravo letteralmente un simpatico gioco da tavolo denominato “Indovina Chi“. Le regole erano semplici, si ponevano domande, ci si scambiavano indizi e si tentava di identificare la persona scelta dall’avversario. Vi va di fare una partita con me? Io vi scrivo gli indizi e voi tentate di indovinare… non vi preoccupate, se non ce la fate in calce vi metto la soluzione. ;)

Ok, cominciamo con gli indizi:

  • è nato il 25 dicembre da una vergine
  • la sua nascita è stata annunciata da una stella a oriente
  • tre re, seguendo la stella, sono venuti ad adorarlo
  • a 12 anni era già in grado di insegnare ai sapienti
  • a 30 anni fu battezzato e iniziò il suo ministero (missione)
  • aveva 12 discepoli che viaggiavano con lui
  • faceva miracoli: curava malati, camminava sulle acque…
  • conosciuto con molti appellativi tra cui “agnello di dio” e “buon pastore”
  • fu tradito e crocifisso
  • morì, restò morto per 3 giorni e poi resuscitò

Ok, di chi stiamo parlando? Dai… non è difficile!

Ok, d’accordo… ve la do io la risposta. Il personaggio sopra descritto è (rullo di tamburi): HORUS (il Dio-Falco che gli egizi veneravano 4000 anni prima della supposta nascita del messia dei cristiani).

Ma non è tutto, con piccole eccezioni, quasi tutte le caratteristiche di cui sopra sono ascrivibili anche a:

  • Krishna (India)
  • Dyonisus (Grecia)
  • Mitra (Persia)
  • Zarathustra (Persia)
  • Attis (Asia Minore)
  • …e decine di altri…
  • … ah già, quasi dimenticavo… anche Gesù Cristo

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Posted on 02-02-2009
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Sono rimasto attonito, allibito e senza parole dopo aver visto QUESTO VIDEO. Ci ho messo 10 minuti a riscuotermi, ero come annichilito.

Il passaggio chiave è l’affermazione del Cardinale Renato Martino che cito testualmente: “Ma lei, si stente discendente da uno scimpanzé? Io no!

Ecco. Tutto qua. In dieci parole è riassunto tutto il modo di fare della chiesa. Non è vero ciò che è vero, ma è vero ciò che loro sentono.

Ma secondo voi, se un tizio si butta dal decimo piano, convinto di avere le ali perchè sente di averle, è più probabile che riesca a volare o che si sfracelli a terra? E aggiungo… la prima cosa che farebbe il medico legale a uno così sarebbe il test tossicologico perché è probabile che ciò che sentiva (le ali) altro non fosse che l’effetto di una qualche sostanza stupefacente.

Ai preti il test tossicologico non lo fa mai nessuno? Ah no, beh, già, dimenticavo che quando fanno quei test loro marcano visita (saranno nascosti in sacrestia con qualche chierichetto a insegnargli l’uso del cero pasquale?)…

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Posted on 26-01-2009
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In questi giorni tiene banco il supposto scandalo conseguente alla revoca della scomunica a un certo numero di lefebvriani (per i non informati sono una sorta di “ala negazionista fondamentalista cattolica”).

Due cose colpiscono. La prima è la reazione di chiusura da parte della chiesa che, in dichiarazioni ufficiali, avrebbe asserito che “la revoca della scomunica ai quattro vescovi lefebvriani è un affare interno della chiesa“. Beh, osservo, la sentenza che consente al padre di Eluana di onorare la volontà della figlia non è forse un affare interno dell’Italia? Due pesi, due misure?

Ma la seconda cosa che colpisce è che questa frase sottende un atteggiamento nazista di stampo hitleriano. E’ una minaccia. Guai a chi si azzarda a interferire con gli affari interni della chiesa cattolica (che mi ricorda fin troppo Germania, da leggersi Ghermania, per citare il nome che Hitler voleva dare al suo impero).

Quindi, in buona sostanza, gli esponenti della chiesa possono dire la loro e persino interferire con qualsiasi cosa essi vogliano; se però qualcun altro osa dire la propria opinione e magari alzare la voce indispettito di fronte a palesi ed evidenti insulti commessi da quella stessa chiesa, allora sia anàtema! Solita strategia, evitare il confronto e far cadere dall’alto il concetto che è blasfemo anche solo pensare di poter criticare gli atti del Papa che, ricordiamolo, è infallibile in quanto ispirato da Dio.

Ahi ahi, mi si permetta di prendere a prestito una celebre frase di Renzo Arbore: meditate, gente, meditate!

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Posted on 17-01-2009
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Così agiscono i cristiani - ed in special modo di cattolici, mi sentirei di aggiungere.

Mentre in Italia (come era prevedibile) sono riusciti a bloccare l’iniziativa della UAAR (leggi qui) in Spagna, dove chi sta al potere non la pensa esattamente come loro, organizzano contro-movimenti pervasivi che, come spesso accade, hanno le sembianze del fanatismo.

Ma oggi voglio mettere a confronto i due atteggiamenti mentali tipici:

  • Atteggiamento scettico (atei, agnostici, razionalisti, etc…): io ho riflettuto, ho raccolto prove, ho lavorato, ho dedicato tempo… e ora posso certificare, prove alla mano, che alcune (molte) credenze religiose si basano su presupposti dimostrabilmente falsi.
  • Atteggiamento religioso: Dio c’è. Perchè? Perchè sì.

Ora il secondo atteggiamento (quello religioso) darebbe fastidio a chiunque. Pensate a un vostro amico che vi viene a fare il seguente discorso:

Amico: Il posto più caldo della terra è il Polo Nord, mentre all’equatore fa così freddo che i ghiacci non si sciolgono mai
Voi: Ma guarda che è il contrario…
Amico: Tu mi offendi! Ti ho detto che è così!
Voi: Ma rifletti… andiamo a controllare…
Amico: Non ho alcun bisogno di controllare, è così e basta! E’ scritto du questo libro, che è perfetto e infallibile, e inoltre me l’ha detto Don Carmine, quindi è sicuramente vero al 100%.
Voi: Non ti pare di avere un atteggiamento un po’ credulone e chiuso? Non sarebbe meglio approfondire, investigare, verificare?
Amico: Vergognati! Mettere in dubbio ciò che è scritto e ciò che dice un uomo buono e illuminato come Don Carmine! VERGOGNA!

Ora, un atteggiamento del genere sarebbe considerato folle e poco rispettoso da chiunque (anche dai cristiani stessi), ma quando si affronta l’argomento religioso cambia tutto: se non credi sei tu lo stupido (oh, poverino!) e il solo fatto di non credere rappresenta già una colpa. E ciò nonostante le prove che la scienza ci fornisce quotidianamente e i colpi che ogni giorno essa infligge alla religione.

Vorrei ricordare il fatto che se non avessimo mai messo in dubbio le credenze religiose ancora oggi crederemmo che la terra sia piatta e che la guarigione da malattie derivanti da batteri gram positivi sia un miracolo e non merito della penicillina (i preti dissero ad Alexander Fleming di ringraziare Dio e di non cercare la causa di quelle guarigioni miracolose nelle sue “muffe”). Insomma, se Fleming avesse ringraziato Dio, oggi moriremmo ancora per l’influenza.

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