Ogni tanto ho l’occasione di passare una giornata sul set con la mia fidanzata (la fotografa Monimix) e questo mi permette di constatare che, oltre che una bravissima fotografa, lei è anche una eccezionale direttrice di scena.
Nella mia ignoranza io pensavo che dirigere una modella significasse darle delle indicazioni tipo “abbassa il mento, guarda di là, metti una mano sulla spalla…” e invece no! Monimix dirige la scena descrivendo e creando l’emozione che vuole ritrarre.
Per esempio dice cose tipo “immagina di essere una regina, il tuo ruolo ti impone di essere altezzosa e distaccata, ma al tempo stesso il tuo viso è velato dalla tristezza della solitudine derivante dal tuo status; pensa di avere il potere, mettici un pizzico di malizia, ma non dimenticare che sei tremendamente sola”.
Ecco, Monimix ti parla, te le fa vivere queste cose, queste emozioni! Ecco come riesce a trarre dalle sue modelle le pose e le espressioni più convincenti. Sono grato perchè ho imparato qualcosa di nuovo e ho capito che questo lavoro è molto più complesso di quanto possa sembrare da fuori, c’è impegno, c’è arte, c’è capacità tecnica, c’è psicologia…
Per una volta mi schiero a favore di una persona che, di norma, interpreta un personaggio di spessore pressochè nullo e che - di conseguenza - non amo particolarmente.
E’ la giovane Miley Cyrus, alias Hanna Montana, che fa impazzire orde di quindicenni negli States e all around the world. Colpevole, secondo la Disney (produttrice della suddetta serie) di aver posato in topless per alcune foto d’arte.
Ma soprattutto mi schiero a favore della fotografa Annie Leibovitz, ancor più colpevole secondo quei falsi moralisrti, bigotti e idioti. Le sue fotografie possono non piacere, ma di certo non c’è in esse nè cattivo gusto nè pornografia. E peraltro nemmeno il tanto vituperato topless di cui si sparla troppo e a sproposito.
Rammento solo che nell’arte (e anche nell’arte sacra) il nudo c’è da sempre e, se è fatto per valorizzare il corpo umano, alla ricerca del “bello”, non vi è migliore riconoscimento che potremmo tributare a Dio per averci fatti a sua immagine e somiglianza.
Chiunque insulti l’arte, insulta Dio!
A proposito, eccolo qui lo scatto “sotto accusa”… caspita che topless oltraggioso!!! Mamma mia!!! Censuriamolo subito!!! BAH! Stolti, falsi, ipocriti, dannati perbenisti!!!
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