Come ogni mattina leggo le notizie fresce delle agenzie di stampa e cosa trovo? Ancora una volta (e sottolineo ancora una volta) un ragazzo di 20 anni accoltellato in una discoteca. E ancora una volta per il solito motivo: aveva rivolto un apprezzamento alla ragazza di qualcun altro.
Sono veramente arcistufo di leggere notizie come questa! Ma possibile che noi uomini consideriamo le donne al pari delle nostre automobili?! Cosa sono? Cose nostre? Oggetti non pensanti, adatte per essere lucidate il sabato pomeriggio ed esibite la sera?!
Se un altro maschietto fa degli apprezzamenti alla mia donna, sono certo che lei saprà reagire. Perchè la stimo e perchè reputo che abbia un cervello e una elevata capacità di discernimento. E se invece di rifiutare le avances deciderà di cedere, va bene!, vuol dire che ha scelto l’altro e non me. Non ho comunque nessun diritto di proprietà su di lei, quindi ha diritto di fare da sola le sue scelte. Tutte!
E se avrà bisogno di aiuto o di essere difesa, sarà lei a chiedermelo. Questo atteggiamento coercitivo di tanti, troppi uomini nei confronti delle donne è un’aberrazione che deve finire!
Seguendo oltre i miei dubbi-peggio-che-amletici, mi pongo un’altra domanda. Può un computer essere dotato di ESP? E non mi riferisco all’ESP (Electronic Stability Program) delle automobili ma alle percezioni extrasensoriali (ESP=Extra-sensory Perception).
Nel film-capolavoro “The Black Hole” (Walt Disney, 1979), che peraltro può vantare un cast invidiabile, il piccolo robot V.I.N.CENT (acronimo di Vital Information Necessary, CENTralized) manifesta una sorta di legame extrasensoriale con l’astronauta Kate McCrae che gli consente di comunicare con lei per via telepatica.
Ora, dal momento che - quantunque in modi totalmente differenti - sia la memoria di un computer che il cervello umano funzionano “elettricamente” (o elettromagneticamente) e che, quindi, utilizzano grandezze fisiche misurabili, mi chiedo se non sia possibile in un lontano futuro costruire strumenti elettronici che leggono (e scrivono) il cervello umano. Potrebbero “leggere” i nostri pensieri e “scriverci dentro” le risposte; non propriamente una comunicazione telepatica, ma qualcosa di estremamente assimilabile.
Temo che non conoscerò mai la risposta a questa domanda…