Siamo ostaggi dei camionisti. Questa volta. Ma siamo stati ostaggi dei panettieri, dei benzinai, dei tassisti, dei pescivendoli, dei cioccolatai…
Mi chiedo come sia possibile che in un “paese civile” lo sciopero selvaggio possa essere considerato una risorsa. Ora dico, se vuoi che il resto del paese sia con te, ti capisca, condivida la tua lotta, non devi mettere in crisi gli altri tuoi compatrioti che non hanno colpa. A che serve lasciare noi senza cibo, senza benzina, senza generi di necessità?
Se tu protesti per dei buoni motivi io sono con te, ma se la tua protesta consiste nel danneggiare me, allora mi girano i cocomeri. E tanto! E l’alleato che potevi trovare in me diventa il tuo peggior nemico. Infatti so una cosa, che da stasera mi stanno sul cosiddetto anche gli autotrasportatori, i quali - poverini - hanno pure le loro ragioni, ma usano mezzi sbagliati per farle valere.
Viva lo sciopero bianco dei medici di qualche anno fa! Evviva! Loro sì che sono stati un esempio di civiltà! Protesta senza interrompere il servizio pubblico e vedrai che l’intero paese sarà al tuo fianco! Ma se danneggi coloro che (incolpevoli) potrebbero schierarsi con te, resti solo! Caro autotrasportatore, se vuoi protestare - e ne hai tutte le ragioni - fallo danneggiando coloro contro cui protesti, non danneggiare me, hai bisogno di alleati, non di nuovi nemici!
Al diavolo! L’Italia non è più una democrazia, è una dementocrazia!