Come ogni mattina leggo le notizie fresce delle agenzie di stampa e cosa trovo? Ancora una volta (e sottolineo ancora una volta) un ragazzo di 20 anni accoltellato in una discoteca. E ancora una volta per il solito motivo: aveva rivolto un apprezzamento alla ragazza di qualcun altro.
Sono veramente arcistufo di leggere notizie come questa! Ma possibile che noi uomini consideriamo le donne al pari delle nostre automobili?! Cosa sono? Cose nostre? Oggetti non pensanti, adatte per essere lucidate il sabato pomeriggio ed esibite la sera?!
Se un altro maschietto fa degli apprezzamenti alla mia donna, sono certo che lei saprà reagire. Perchè la stimo e perchè reputo che abbia un cervello e una elevata capacità di discernimento. E se invece di rifiutare le avances deciderà di cedere, va bene!, vuol dire che ha scelto l’altro e non me. Non ho comunque nessun diritto di proprietà su di lei, quindi ha diritto di fare da sola le sue scelte. Tutte!
E se avrà bisogno di aiuto o di essere difesa, sarà lei a chiedermelo. Questo atteggiamento coercitivo di tanti, troppi uomini nei confronti delle donne è un’aberrazione che deve finire!
E’ di pochi minuti fa la notizia che una giovane savonese ha improvvisamente lasciato il suo fidanzato e si è rinchiusa nel convento di Cassino con l’intenzione di farsi suora.
Rifletto. Ti fai suora perchè è tua intenzione dedicare la vita a Dio e al prossimo: tuo principale e sostanziale obiettivo di vita è fare del bene agli altri.
E cominci facendo soffrire come un cane il tuo fidanzato, colui che più d’ogni altra persona ti ama e ha deciso di dedicare la sua vita a te. Bell’inizio di carriera! Complimenti!
E’ l’ennesima conseguenza delle regole assurde e contro natura che la chiesa cattolica impone a chi, più o meno liberamente, decide di seguirla.
Sono disgustato.
In questi giorni sto occupando i rarissimi slot liberi della mia mente con la domanda in oggetto. La programmazione genetica (da non confondere con gli algoritmi genetici) ossia la realizzazione di programmi operata da altri programmi, porta evolutivamente ad ottenere, dopo un certo numero di generazioni, programmi distinguibili in due o più sessi?
Imponendo pochi vincoli iniziali, tra cui il più importante è la necessità che due programmi genetici debbano scrivere ciascuno il 50% del codice del “programma figlio”, l’evoluzione di un ipotetico macro-sistema nel quale questi programmi possano vivere per N generazioni può portare alla delineazione di caratteristiche simili per gruppi con specializzazioni struttural-genetiche equiparabili alla distinzione dei sessi negli animali (e quindi anche negli esseri umani)?
Sarebbe interessante indagare sull’argomento…