Da bambino adoravo letteralmente un simpatico gioco da tavolo denominato “Indovina Chi“. Le regole erano semplici, si ponevano domande, ci si scambiavano indizi e si tentava di identificare la persona scelta dall’avversario. Vi va di fare una partita con me? Io vi scrivo gli indizi e voi tentate di indovinare… non vi preoccupate, se non ce la fate in calce vi metto la soluzione.
Ok, cominciamo con gli indizi:
Ok, di chi stiamo parlando? Dai… non è difficile!
Ok, d’accordo… ve la do io la risposta. Il personaggio sopra descritto è (rullo di tamburi): HORUS (il Dio-Falco che gli egizi veneravano 4000 anni prima della supposta nascita del messia dei cristiani).
Ma non è tutto, con piccole eccezioni, quasi tutte le caratteristiche di cui sopra sono ascrivibili anche a:
Molto probabilmente tra poco sarà disponibile anche in italia la pillola Ru486 che, a dispetto del nome che a noi informatici ricorda fin troppo una vecchia famiglia di microprocessori, è uno strumento mediante il quale è possibile effettuare un aborto senza intervento chirurgico.
Ovviamente il Vaticano ha già scagliato tutte le sue maledizioni contro questo nuovo strumento del demonio; in questi giorni ho letto, da parte di vari esponenti della Santa Sede, dichiarazioni come le seguenti:
Ora, su un argomento così delicato, è facile portare la gente dalla propria parte se ci si nasconde dietro il dito della difesa della vita. Ma proviamo a immaginare scenari diversi, dico io, mostriamo alla gente anche gli altri lati di questa multisfaccettata medaglia!
Pensiamo per esempio al balordo di turno (criminale, drogato, sieropositivo, quello che volete) che violenta una donna. Come risultato di quella violenza, la donna resta incinta. Ci sono elevatissime, pressochè totali, probabilità che quella donna odierà quel bambino se dovesse nascere. E allora perchè farle subire quella violenza ogni giorno della sua vita futura? Perchè farne pagare le conseguenze al bambino quando si potrebbe intervenire nel momento in cui è ancora un agglomerato di cellule della madre (e non certo una vita autonoma)?
Ora i cattolici fondamentalisti faranno a gara a ricordarmi i vari passaggi della bibbia che parlano del piano di Dio riguardo la vita umana:
Il concetto è che, secondo i Cristiani, è Dio a decidere la tua nascita, la tua morte e tutti i giorni in mezzo.
Ma riflettiamoci! Se così fosse allora il violentatore di cui sopra sarebbe giustificato da Dio, perchè Dio aveva deciso quando e come quella donna avrebbe dovuto restare incinta!
Allo stesso modo sarebbe giustificata da Dio anche la donna che abortisce perchè anche quell’aborto sarebbe la fine della vita di un bambino così come prevista e voluta da Dio che, già prima della nascita, conosce e determina tutta la durata della vita di ogni individuo.
Quindi anche gli assassini sono giustificati da Dio perchè la fine della vita delle loro vittime era stata prevista da Dio per quel giorno e in quel modo.
Oppure sono falsi i presupposti di inerranza su cui i cattolici tanto insistono per giustificare il fatto di avere tutte quelle indimostrabili certezze, senza capire che l’unico modo di dimostrarsi intelligenti è mettere costantemente in dubbio ciò in cui si crede.
Ricordate il papa Giovanni Paolo II? Deceduto il 2 aprile 2005, le sue ultime parole comprensibili, pronunciate in polacco (sua lingua madre) furono “lasciatemi andare alla casa del Padre“. Udite queste parole i suoi medici hanno sospeso ogni cura e gli hanno concesso di morire senza ulteriori accanimenti terapeutici.
Ebbene sì, il papa ha deciso quando era il suo momento per morire. E nessuno all’epoca gridò allo scandalo. Tutti prostrati dal dolore e dalla riconoscenza nei confronti di questo grande uomo che era arrivato alla fine dei suoi giorni.
Ora io però mi chiedo perchè a lui sia stato concesso di scegliere e a Eluana no. A Eluana questo diritto viene negato da 16 anni! E mi fanno pena (e rabbia) le varie associazioni cattoliche, i ministri della chiesa, i baciapile che ci governano, tutti in corsa per mettersi in evidenza nella difesa della disparità e della disuguaglianza; non si rendono nemmeno conto che così facendo sconfessano le parole e le azioni di un papa morto meno di 4 anni fa.
E quel papa (come tutti i papi del resto) era, secondo quegli stessi credenti cattolici, infallibile.
Come la mettiamo?
Come ogni mattina leggo le notizie fresce delle agenzie di stampa e cosa trovo? Ancora una volta (e sottolineo ancora una volta) un ragazzo di 20 anni accoltellato in una discoteca. E ancora una volta per il solito motivo: aveva rivolto un apprezzamento alla ragazza di qualcun altro.
Sono veramente arcistufo di leggere notizie come questa! Ma possibile che noi uomini consideriamo le donne al pari delle nostre automobili?! Cosa sono? Cose nostre? Oggetti non pensanti, adatte per essere lucidate il sabato pomeriggio ed esibite la sera?!
Se un altro maschietto fa degli apprezzamenti alla mia donna, sono certo che lei saprà reagire. Perchè la stimo e perchè reputo che abbia un cervello e una elevata capacità di discernimento. E se invece di rifiutare le avances deciderà di cedere, va bene!, vuol dire che ha scelto l’altro e non me. Non ho comunque nessun diritto di proprietà su di lei, quindi ha diritto di fare da sola le sue scelte. Tutte!
E se avrà bisogno di aiuto o di essere difesa, sarà lei a chiedermelo. Questo atteggiamento coercitivo di tanti, troppi uomini nei confronti delle donne è un’aberrazione che deve finire!
E’ di pochi minuti fa la notizia che una giovane savonese ha improvvisamente lasciato il suo fidanzato e si è rinchiusa nel convento di Cassino con l’intenzione di farsi suora.
Rifletto. Ti fai suora perchè è tua intenzione dedicare la vita a Dio e al prossimo: tuo principale e sostanziale obiettivo di vita è fare del bene agli altri.
E cominci facendo soffrire come un cane il tuo fidanzato, colui che più d’ogni altra persona ti ama e ha deciso di dedicare la sua vita a te. Bell’inizio di carriera! Complimenti!
E’ l’ennesima conseguenza delle regole assurde e contro natura che la chiesa cattolica impone a chi, più o meno liberamente, decide di seguirla.
Sono disgustato.