Ricordate il papa Giovanni Paolo II? Deceduto il 2 aprile 2005, le sue ultime parole comprensibili, pronunciate in polacco (sua lingua madre) furono “lasciatemi andare alla casa del Padre“. Udite queste parole i suoi medici hanno sospeso ogni cura e gli hanno concesso di morire senza ulteriori accanimenti terapeutici.
Ebbene sì, il papa ha deciso quando era il suo momento per morire. E nessuno all’epoca gridò allo scandalo. Tutti prostrati dal dolore e dalla riconoscenza nei confronti di questo grande uomo che era arrivato alla fine dei suoi giorni.
Ora io però mi chiedo perchè a lui sia stato concesso di scegliere e a Eluana no. A Eluana questo diritto viene negato da 16 anni! E mi fanno pena (e rabbia) le varie associazioni cattoliche, i ministri della chiesa, i baciapile che ci governano, tutti in corsa per mettersi in evidenza nella difesa della disparità e della disuguaglianza; non si rendono nemmeno conto che così facendo sconfessano le parole e le azioni di un papa morto meno di 4 anni fa.
E quel papa (come tutti i papi del resto) era, secondo quegli stessi credenti cattolici, infallibile.
Come la mettiamo?
La piccola Luna è in coma dopo che suo padre, mentalmente instabile, le ha selvaggiamente fracassato la testa sbattendogliela per ben quattro volte contro una lastra di marmo.
E i giornali fanno un gran parlare della povera Luna, della tragedia familiare, e via dicendo…
Ma qualcuno si è chiesto come una madre, al corrente delle condizioni psichiche del marito, abbia potuto andare in vacanza in Turchia lasciando la figlia sola con quell’uomo?
Ovviamente alcuni motivi ci potrebbero anche essere. Non lo so. Non si sa. Ma sarebbe almeno il caso che qualcuno questa domanda se la facesse, no?